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Digitale, Gola (Open Fiber): “Con Enea e uninsubria servizi per la crescita dei borghi”

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“Oggi concludiamo un progetto in cui abbiamo utilizzato Pitigliano come una sorta di laboratorio. Abbiamo realizzato insieme a Enea e all’Università dell’Insubria un’iniziativa in cui noi, con la nostra infrastruttura in fibra, abbiamo messo a disposizione del Comune e della comunità una serie di servizi innovativi che contribuiscono a far crescere la qualità della vita e della qualità dell’amministrazione pubblica nei piccoli borghi”. Lo ha dichiarato Giuseppe Gola, amministratore delegato di Open Fiber, a margine dell’evento sui “Borghi digitali” promosso a Roma da Enea e dalla stessa Open Fiber.

Gola cita alcuni esempi concreti applicati sul campo: “Monitoraggio della qualità dell’aria, del traffico e della pubblica illuminazione, fino al fiber sensing, cioè la fibra utilizzata per monitorare il territorio, in particolare per quanto riguarda terremoti o smottamenti. Tutto questo lo abbiamo realizzato a Pitigliano, ma è un tipo di servizi e di prodotti che possiamo esportare in tutti i piccoli borghi”.

Il manager ricorda poi la portata dell’infrastruttura realizzata a livello nazionale: “Open Fiber ha una copertura in fibra molto estesa: copriamo oltre 17 milioni di unità immobiliari in Italia. Il progetto Bul (Banda Ultralarga) che abbiamo realizzato nelle aree bianche è in fase di completamento; abbiamo coperto 6mila comuni. Adesso dobbiamo fare in modo che questa infrastruttura enorme venga utilizzata: oggi abbiamo oltre 4 milioni di clienti, ma ci sono ancora tante potenzialità, tanti utenti che sono connessi con la vecchia tecnologia e che devono migrare verso la fibra”.

Un asset strategico, secondo l’amministratore delegato, anche per contrastare lo spopolamento delle aree interne: “Per la vivibilità dei borghi la disponibilità della connettività e di tutti questi servizi aggiuntivi permette di fare tante attività, di lavorare nei borghi come se uno fosse al centro di Milano. Permette di avere servizi tipo la telemedicina, che rendono sicura la vita in un borgo. Quindi diciamo che è una condizione assolutamente necessaria per tornare a ripopolarli, sia da parte di chi li aveva lasciati, sia da chi decide di andarci a vivere per tanti motivi, non ultimo il tema dei costi della vita delle metropoli, che nei borghi sono inferiori, in particolare il costo della casa”.

Quanto a ciò che manca per superare definitivamente il digital divide nel Paese, Gola afferma: “Manca più che altro il passaggio fondamentale che è quello per cui questa infrastruttura che abbiamo realizzato venga utilizzata, utilizzata al massimo. Serve quindi anche la consapevolezza da parte dei potenziali clienti della disponibilità di questa infrastruttura e della loro volontà di migrare dalla vecchia tecnologia alla fibra”, conclude.

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