A 26 anni Demider si chiede se il valore di un uomo dipenda davvero dalla sua capacità di proteggere le persone che ama. La risposta arriva in Posto sicuro, il nuovo singolo dell’artista bolognese, fuori per Daylite Records e distribuito da Believe Digital.
Il punto di partenza è una stanchezza dichiarata fin dal primo verso: Sono stanco di ‘sta storia che essere uomo sia sinonimo di diventare grande sminuendo gli altri. Non è una presa di posizione astratta. È il risultato di situazioni concrete che Demider ha attraversato e che nel brano diventano immagini precise: un amico che carica la famiglia in macchina e lascia il proprio Paese, un altro che finisce in una rissa e si ritrova con i punti sul volto, una nonna il cui passato è legato al ricordo di un campo profughi. Storie nelle quali voler essere d’aiuto non è bastato.
Il brano non è solo un bilancio personale.
C’è anche la donna che ama. Quando Demider entra nella sua vita, parte di ciò che lei ha attraversato è già successo. Lui può esserci da quel momento in avanti, ma non tornare indietro, né proteggerla da un dolore che appartiene a un tempo in cui ancora non si conoscevano. L’immagine che aveva costruito del proprio ruolo si rovescia in due versi: Fare l’uomo vero che non trema di fronte a un nemico, ma sei tu che mi accarezzi quando piango. La persona dalla quale avrebbe voluto difenderla è anche quella davanti alla quale può mostrarsi mentre piange. Esserci, scopre, non richiede necessariamente di essere sempre quello che non trema.
Il rifugio che diventa trappola
Il titolo nasce da un meccanismo di difesa. Quando ciò che accade fuori diventa troppo grande, Demider si chiude in uno spazio interiore costruito per tenere fuori la paura. Con il tempo, però, è proprio quella paura a crescere al suo interno. Il posto sicuro smette di proteggere e comincia a bloccare, rendendo sempre più difficile affrontare ciò da cui cercava riparo.
Ad aprire una breccia è la stessa donna alla quale il brano si rivolge. Nel ritornello i riferimenti si moltiplicano: Ti mando un bacio di Klimt, cambi come vedo il mondo, togli i veli di Magritte. Due pittori dentro una canzone che parla soprattutto di percezione: quella di un ragazzo cresciuto pensando che diventare uomo significasse aprire la strada agli altri, e che si trova invece davanti al limite più difficile da accettare. Amare qualcuno non significa avere il potere di impedire che soffra.
La produzione è firmata da Federico Ascenzi, in arte Ash, e nasce da un sample di chitarra riarrangiato in chiave hip hop e R&B.
Una generazione tra vecchi modelli e nuove domande
Il tema che Posto sicuro affronta non è solo autobiografico. Demider appartiene a una generazione cresciuta mentre il racconto della mascolinità stava cambiando, ma senza che i modelli precedenti fossero davvero scomparsi. L’indagine Dimensione Uomo realizzata da Eurispes nel 2025 fotografa una situazione ancora irrisolta: il 64,8% degli intervistati dichiara di sentirsi condizionato, almeno in parte, dalle aspettative sociali legate all’essere uomo. Più di uno su quattro afferma di sentire il bisogno di nascondere o reprimere alcune emozioni per apparire più forte o mascolino.
Sono numeri che il brano non cita, ma che ne attraversano il senso. Demider racconta di aver iniziato a parlare delle proprie paure perché condividerle, invece di nasconderle, sembra far perdere loro terreno. Posto sicuro è figlio di quella stessa necessità: dichiarare un senso di inadeguatezza che per molto tempo aveva preferito gestire da solo.
Chi è Demider
Demider, all’anagrafe Francesco Finelli, nasce a Bologna nel 2000. Lo pseudonimo, pronunciato Demaider, unisce DEM — da Deus Ex Machina — e la parte finale di Outsider. Dal 2022 è cofondatore del collettivo BounceinPlace, con cui porta avanti produzioni in studio e attività live. La sua ricerca parte da una matrice indie e pop e attraversa pop punk, EDM, hip hop e R&B, mescolando strumenti acustici ed elettronica.
Posto sicuro è disponibile sulle principali piattaforme di streaming.