L’Unione Stampa Sportiva Italiana “esprime perplessità sulla richiesta di un corrispettivo economico per la diffusione delle immagini delle conferenze stampa del commissario tecnico Roberto Mancini e del direttore tecnico Claudio Ranieri“. Così l’Ussi in una nota. “A seguito della richiesta di chiarimenti avanzata dall’Ussi, l’Ufficio Comunicazione Figc ha precisato che la centralizzazione della produzione delle immagini, già adottata in occasione delle conferenze di presentazione di Luciano Spalletti, Gennaro Gattuso e degli incontri con i media a Coverciano, prevede la messa a disposizione del segnale a fronte del pagamento di un costo tecnico. La Federazione ha inoltre ribadito che l’accredito dei giornalisti e l’accesso alla sala stampa, con la possibilità di porre domande, restano gratuiti fino a esaurimento dei posti disponibili”.
“L’Ussi prende atto della precisazione, sottolineando che gli aspetti economici della distribuzione delle immagini sono di competenza dell’area Diritti e Produzione e non dell’Ufficio Comunicazione della Figc. Resta tuttavia forte la perplessità per una scelta che appare in controtendenza rispetto a quanto avviene ormai in numerose società professionistiche dove le immagini delle conferenze stampa vengono rese disponibili gratuitamente ai media attraverso i canali ufficiali. L’Associazione auspica l’apertura di un confronto con la Figc per individuare una soluzione diversa, considerando che la Nazionale rappresenta un patrimonio dell’intero Paese e che la più ampia diffusione dell’informazione è nell’interesse dei media, dei tifosi e di tutti gli appassionati di calcio”, conclude l’Ussi.
Dello stesso tenore anche Stampa Romana. “Conferenza stampa con pagamento anticipato. Il nuovo corso della Nazionale di calcio inizia con la vecchia pessima abitudine di limitare il diritto di cronaca. Per avere le immagini della conferenza stampa di presentazione del c.t. Mancini, realizzate direttamente dalla Figc che non ammette altre telecamere, alle testate giornalistiche si chiedono 500 euro più Iva, che diventano 1.200 euro più Iva nel caso delle agenzie”, sottolinea l’Associazione Stampa Romana che chiede alla Federazione Italiana Giuoco Calcio “di garantire le migliori condizioni di lavoro agli operatori dell’informazione e l’accesso alle conferenze stampa delle telecamere: anche così si volta pagina”.
Sul tema è intervenuto anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini che ha sottolineato come “le conferenze stampa devono essere sempre aperte a tutti”. “Può esserci la necessità di registrare in anticipo chi intende partecipare, come facciamo sempre a Palazzo Chigi, questo è normale, soprattutto nei luoghi soggetti a misure di sicurezza. Ma ritengo che la libertà dei giornalisti di raccontare eventi di grande interesse generale sia doverosa, consentita e sempre libera”, ha detto. “È chiaro che sono contrario alle limitazioni alla partecipazione alle conferenze stampa”, ha concluso Barachini.