Multe a rate mensili se l’importo supera 200 euro, limite di velocità a 150 km orari sull’autostrada a 3 corsie, parcheggio possibile sui marciapiedi per i monopattini e ok alle moto nella corsia d’emergenza. Sono alcune delle novità nello schema di decreto legislativo sul nuovo codice della strada approvato dal Consiglio dei ministri.
Chi deve pagare una multa per violazioni delle norme stradali di importo superiore a 200 euro ma versa in condizioni di disagio può chiedere la rateizzazione mensile, prevede una bozza dello schema di decreto. “Entro i termini previsti dall’articolo 144, i soggetti tenuti al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria per una o più violazioni accertate contestualmente con uno stesso verbale, di importo superiore a 200 euro, che versano in condizioni economiche disagiate, possono richiedere la ripartizione in rate mensili del pagamento delle somme di cui agli articoli 144 e 145”, si legge nel testo.
Novità per i limiti di velocità in autostrada. “Ai fini della sicurezza della circolazione e della tutela della vita umana la velocità massima dei veicoli non può superare i 150 Km/h sulle autostrade a tre corsie più corsia di emergenza per ogni senso di marcia, dotate di apparecchiature per il calcolo della velocità media di percorrenza su tratti determinati, se gli enti proprietari o concessionari hanno elevato il limite massimo di velocità fino a tale valore”, si legge.
Tra gli altri limiti previsti “i 130 km/h sulle altre autostrade, i 110 km/h sulle strade extraurbane principali, i 90 km/h sulle strade extraurbane secondarie e sulle strade extraurbane locali; i 110 km/h sulle autostrade e i 90 km/h sulle strade extraurbane principali, in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura; i 50 km/h sulle strade nei centri abitati diverse da quelle della lettera; i 70 km/h sulle strade dei centri abitati ove, in funzione delle caratteristiche costruttive e funzionali e in presenza degli appositi segnali, si applica tale limite”.
I comuni potranno individuare tramite ordinanza aree di sosta o di parcheggio riservate ai monopattini a propulsione prevalentemente elettrica. Queste aree “possono essere individuate anche sui marciapiedi, a condizione che siano dotate di apposite rastrelliere fissate al terreno e purché sia garantito un corridoio per la circolazione pedonale libero da ostacoli e di larghezza non inferiore a 1,5 metri, riducibile a un metro, qualora gli stalli non si estendano per più di 4,0 metri lungo il marciapiede”. “Le aree di sosta individuate sui marciapiedi sono, altresì, segnalate e delimitate da percorsi tattili ed elementi fisici. Le aree di sosta riservate ai monopattini, quando non ubicate sui marciapiedi, possono essere prive di segnaletica orizzontale e verticale, purché le coordinate GPS della loro localizzazione siano consultabili pubblicamente nel sito internet istituzionale del comune”.
In caso di ingorgo, di formazione di code o di rallentamenti, “i motocicli e i ciclomotori a due ruote possono impegnare la corsia d’emergenza, se si muovono a bassa velocità e sono in grado, in ogni momento, di farsi da parte per lasciare transitare i veicoli in emergenza che impegnano tale corsia”. E’ quanto si legge nella bozza di riforma del Codice della strada.