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Angelo Mellone al ‘Prix Italia’: “‘Reazione a Catena’ prima criticata e ora trionfa. Il mio sogno? Un talent sul Made In Italy”

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(dall’inviata Ilaria Floris) “Sono molto soddisfatto, questo è il mio quarto palinsesto e tutti i principali programmi di Rai 1 e anche quelli di Rai2 sono partiti molto bene. E’ vero che ora siamo nel passaggio a una fase autunnale in cui le tv generaliste, in particolare Rai1, tendono ad aumentare gli spettatori, ma sono molto contento della partenza”. A fare il punto sul debutto stagionale del Day Time della Rai è il direttore dell’Intrattenimento Day Time Angelo Mellone, in un incontro con i giornalisti al 78mo Prix Italia in corso all’Aquila. Analizzando i vari programmi della fascia, Mellone parte da Rai1. “Mi dà soddisfazione aver avuto il miglior inizio delle quattro stagioni de ‘La volta buona’, e anche ‘La vita in diretta’ va benissimo”, rileva. Soffermandosi in particolare su ‘Reazione a catena’, condotto da Pino Insegno: “Due anni fa era stata criticata, ora sta chiudendo con ascolti trionfali”. Il direttore dell’Intrattenimento Day Time esclude però l’ipotesi di prorogare la trasmissione oltre le puntate stabilite (fino al 23 ottobre). “No, perché ci sono aspetti contrattuali -spiega- Dobbiamo fare un tot di puntate di ‘Reazione a catena’ e un tot de ‘L’eredità’. Ma il fatto che ‘Reazione a catena’ chiuda all’apice è un fatto positivo. Vuol dire che lasci allo spettatore la curiosità e l’attesa per la stagione successiva”.

Quest’anno, sottolinea Mellone, “è andata particolarmente bene, abbiamo fatto delle piccole modifiche ai meccanismi di gioco che lo hanno reso ancora più dinamico. Questo game show, tra l’altro, ha un profilo di audience particolare, perché è tanto seguito dai giovani, essendo un gioco che si basa sulle catene linguistiche. Sono stato un po’ preso in giro dalla stampa, ma per me ‘Reazione a catena’ e ‘L’eredità’ possono diventare dei moduli didattici per ragazzi del liceo”, dice. Nell’incontro c’è spazio per un focus su Rai3, dove, osserva il direttore dell’Intrattenimento Day Time, “noi abbiamo solo la ‘Biblioteca dei sentimenti’, ‘Tv talk’ e ‘Il provinciale’. Quest’ultimo ha fatto degli ascolti, secondo me, straordinari. Era una scommessa portare un tipo di divulgazione che riguardasse il territorio di provincia, parlando di poesia, letteratura, folk, viaggi e cantautorato nell’accesso di Rai3. Abbiamo dovuto rompere parecchio le scatole, sicuri che fosse un programma adatto al pubblico di Rai3 e abbiamo scoperto che al pubblico di Rai3 piace”. Per il resto, “Tv Talk è partito bene, anche se per caratteristiche ha bisogno di carburare”. Per quanto riguarda Rai2, “in futuro per me dovrà diventare sempre più la rete dello sport e del factual come genere televisivo -dice Mellone– per occupare un pezzo di mercato che adesso è occupato da altri canali”.

Al Prix Italia, Mellone ha presentato il Canale Italiana, al via oggi sul canale 57 del digitale terrestre, che racconta le bellezze del Paese. “Tanti la considerano il mio giocattolo, ma non lo è -dice- Quando 7-8 anni fa ci siamo seduti ci siamo detti che il racconto del territorio veniva fatto poco e secondo noi andava fatto in modo diverso. Tutti parlano della prima serata, ma i programmi più visti del day time dopo i game show sono ‘Linea verde’ domenica e ‘Linea verde’ sabato che hanno ascolti da prima serata”. L’intuizione è stata dunque “far capire che i programmi outdoor hanno la stessa dignità di quelli in studio -spiega Mellone– Anzi, calcolando l’evoluzione della tv più credo che la quantità di format in studio in diretta diminuirà e ci sarà sempre più necessità di produrre programmi outdoor, di racconto”. Tra i volti delle prossime produzioni originali di Italiana, potrebbe esserci tra gli altri quello di Vittorio Brumotti. “‘Italia andata e ritorno’ è già prevista in riproposizione nel palinsesto -anticipa- In generale, stiamo chiedendo a tutti i nostri talent e ai produttori si programmi sul territorio di cominciare a pensare insieme dei prodotti nuovi per ‘Italiana’.

“Il mio maggior orgoglio Proietti, il maggior rammarico ‘Binario 2’ nella collocazione sbagliata”

La chiacchierata è l’occasione per fare il punto sui tre anni di Mellone alla direzione Day Time. Tra i suoi motivi di orgoglio più grandi c’è “aver stalkerizzato per un anno Gigi Proietti, convincendolo a fare ‘Cavalli di battaglia’, che è stato forse lo show più bello fatto in Rai negli ultimi 15 anni, avendolo firmato anche come autore”, sorride Mellone. Mentre “una cosa che non rifarei, è rimettere ‘Binario 2’ in quella collocazione -ammette- È stato un mio errore, abbiamo creato un impraticabile paragone con Fiorello, che prima era alla stessa ora, ammazzando in culla un progetto che aveva senso. Non abbiamo dovuto, ma lo abbiamo voluto chiuderlo e ci è rimasto un grande amaro in bocca. Per quel che mi riguarda è stato il più grande errore che abbiamo fatto con la direzione in questi tre anni”.

Nell’ottica di un sempre crescente miglioramento della tv pubblica, c’è poi una riflessione sulle ‘direzioni di genere’, un’innovazione che nel tempo ha attirato anche qualche critica: “A mio giudizio personale sono troppe -dice il direttore dell’Intrattenimento Day Time- In letteratura di comunicazione i generi sono tre: informazione, divulgazione e intrattenimento. Poi c’è l’audiovisivo. Se noi avessimo una conformazione di questo genere andrebbe bene”. Nel breve, osserva, “tornare alle reti sarebbe più comodo, più semplice. Ma il tema è una fotografia del presente nei prossimi anni. Io non credo che nei prossimi 10 anni avremo questo tipo di offerta. Credo che le dirette saranno di meno e ci si concentrerà più sugli eventi, che aumenteranno le library. Tornare alle reti darebbe più agio e serenità nel breve periodo però sposteresti il problema. Detto questo i generi vanno semplificati, perché sono troppi”. E infine, Mellone rivela il suo sogno nel cassetto (ma forse non troppo): “Vorrei fare un grande talent senza canto né ballo, ma dedicato al Made in Italy -dice- Secondo me, prima o poi ce la faremo”.

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