“So che Abate ha giocato nel Milan e ha giocato un sacco di partite importante nel nostro club. Sa bene che al Milan bisogna vincere tutte le partite e farà leva su questo. Noi vogliamo vincerle tutte. Non è che dobbiamo vincere, abbiamo bisogno di vincere. Sarà difficile, una partita differente da quella con il Manchester United, è molto difficile giocare in Italia. Abate conosce bene il calcio italiano, io sono agli inizi ma so cosa affronteremo domani. Lui sarà pronto e noi saremo pronti. Sarà una partita bella da guardare, so che vuole un giocare un certo tipo di calcio”. Così l’allenatore del Milan Ruben Amorim in conferenza stampa alla vigilia dell’esordio in campionato in trasferta con il Torino allenato dall’ex giocatore rossonero Ignazio Abate.
“L’obiettivo del Milan è lo scudetto, non so quanto tempo ci vorrà per raggiungerlo ma la mentalità qui è vincere tutte le partite -aggiunge Amorim-. C’è una distanza con l’Inter e in questo momento è giusto dire ai tifosi le cose come stanno. Ma partiamo tutti con gli stessi punti e possiamo battere chiunque. La pressione per me è sempre la stessa, anche quando giochiamo in amichevole: sono da sempre nervoso, da allenatore sei giudicato ogni giorno. Sono davvero contento di essere qui, ho fiducia nei miei giocatori, sono contento dei miei giocatori. Lavorano duro. Quando un allenatore vede un gruppo di giocatori che diventa squadra allora prende fiducia. Come allenatore ho piena fiducia nella mia rosa. Non vedo l’ora, ma sono anche ansioso: ogni allenatore al mondo deve vincere ogni partita”.
Il 41enne tecnico portoghese non fa chiarezza sulla possibile cessione di Rafael Leao. “Rafa in questo momento non è importante, è importante la partita di domani. Non è pronto per domani, non si è allenato e non sarà a disposizione domani. Non ho notizie da darvi su eventuali partenze. L’importante è vincere domani”. Poi Amorim spiega il ruolo dell’ultimo acquisto Diego Moreira. “Credo che il quinto, l’ala d’attacco, sia la miglior posizione per lui. L’allenatore rossonero chiude parlando del rapporto con il proprietario Jerry Cardinale. “E’ importante che tutti sentano la responsabilità di essere al Milan. Non importa il mio rapporto con lui ma che lui ci sia sempre: parla con tutti, anche con le persone in cucina e con quelli di MilanLab, non solo con l’allenatore. Il proprietario c’è sempre. La mia responsabilità è vincere partite e proverò a farlo giocando un bel calcio”.