Spara dall’auto sulla folla e uccide 6 persone, ferendone altre 15 a Cracovia oggi, sabato 7 novembre, a Cracovia. L’attacco nella piazza principale della città, quella del mercato come riferisce l’agenzia locale Pap che parla anche di due agenti tra i feriti, uno è grave. L’attentatore, un cittadino polacco, è stato ferito dalla polizia (Il video della sparatoria) e si trova ora all’ospedale della città. “Le vittime sono quattro donne e due uomini” scrive la polizia polacca su X.
Il sindaco della città di Cracovia Łukasz Gibała ha proclamato una giornata di lutto cittadino per l’11 novembre, una data in cui ricorre anche la Festa dell’Indipendenza della Polonia.
La polizia ha trovato un’importante quantità di armi da fuoco e munizioni all’interno dell’automobile da cui sono partiti i colpi d’arma da fuoco. Secondo quanto riferisce la ‘Pap’ l’uomo indossava abiti in stile militare e imbracciava un’arma lunga, probabilmente un fucile semiautomatico Ar-15. Un fotoreporter dell’agenzia Pap, presente sul posto, ha riferito che l’auto ha tentato la fuga, prima di scontrarsi con un’altra vettura bianca all’incrocio con via Dietla. Nel bagagliaio dell’auto sono stati successivamente rinvenuti uno zaino militare, diverse tasche portamunizioni e una baionetta.
Il ministro della Giustizia polacco, Waldemar Żurek, ha lanciato un appello alla calma, invitando la popolazione a non ostacolare il lavoro dei soccorritori impegnati sul luogo della sparatoria a Cracovia. In un post su X, riferendosi all'”enorme tragedia avvenuta nella piazza principale di Cracovia“, Żurek ha dichiarato che magistrati, polizia e altri servizi di emergenza erano già sul posto per mettere in sicurezza le prove e ricostruire la dinamica dell’attacco. “Condivido il dolore delle famiglie e dei cari delle vittime di questa tragedia inimmaginabile. L’autore del gesto è rimasto ferito ed è stato fermato. Lo Stato sta funzionando”, ha scritto il ministro, assicurando che le autorità faranno in modo che il responsabile “risponda pienamente di questo crimine”.
Parla di una “tragica sparatoria” su X il premier polacco, Donald Tusk: “Il ministro dell’Interno mi tiene aggiornato sulla situazione a Cracovia in seguito alla tragica sparatoria”, ha scritto, aggiungendo che “la polizia sta indagando sul contesto e su tutte le circostanze dell’attacco”. Ha postato, poi, un messaggio di “sentite condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime del tragico attentato a Cracovia“, in cui esprime il suo “massimo plauso” “agli eroici agenti di polizia che hanno rischiato la propria vita”. E lancia “un accorato appello ai politici di ogni schieramento: non strumentalizzate questa tragedia. Faremo luce su tutte le circostanze di questo crimine”.
Anche il presidente della Camera bassa del Parlamento polacco (Sejm), Włodzimierz Czarzasty, ha espresso il proprio cordoglio. “Sono sconvolto dalle notizie sui drammatici eventi avvenuti a Cracovia. Le mie più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e un grande augurio di forza ai feriti”, ha scritto su X.
Il presidente della Polonia Karol Nawrocki si è detto profondamente preoccupato per la tragica sparatoria avvenuta nel centro di Cracovia ha aggiunto di essere in contatto con tutti i servizi competenti e di attendersi un chiarimento completo delle circostanze dell’attacco. “Il mio pensiero va alle vittime, ai feriti e alle loro famiglie”, ha sottolineato secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa polacca ‘Pap’. Il presidente ha inoltre riferito che Bartosz Grodecki, capo dell’Ufficio per la sicurezza nazionale (Bbn), era in viaggio verso Cracovia.
“La tragica perdita di vite umane nella sparatoria a Cracovia è una tragedia che sarà sentita ben oltre la Polonia” scrive su X l’alto rappresentante dell’Ue per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas. “Ho trasmesso le mie più sentite condoglianze al ministro degli Esteri Radoslaw SIkorski. I miei pensieri sono con le vittime e le loro famiglie e i soccorritori. La forza della Polonia risiede nella resilienza del suo popolo. In questo momento di lutto, la Polonia non è sola”.
“Esprimo il mio più profondo cordoglio per le vittime della terribile sparatoria avvenuta a Cracovia” scrive in una nota il ministro degli Esteri Antonio Tajani. “Sono vicino alle famiglie delle vittime e a tutti i feriti. L’Ambasciata a Varsavia e la nostra rete consolare sono al lavoro per assistere gli italiani nella zona. La mia totale solidarietà al collega Sikorski e al popolo polacco. L’Italia è al fianco della Polonia in questo terribile momento”.
“Un crimine sconvolgente a Cracovia” dice il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha espresso la sua partecipazione ai polacchi per i tragici eventi di Cracovia. “Auguriamo forza e una pronta guarigione ai feriti e a tutte le persone colpite da questa tragedia. L’Ucraina è solidale con la Polonia e con il popolo polacco. Le persone hanno diritto alla sicurezza”, conclude Zelensky.