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Per farmaci anti-obesità “sconti aggressivi” e “forte pressione mediatica”, segnalazione Ordine dei farmacisti di Roma

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La diffusione, ormai senza confini, dei farmaci anti-obesità finisce sotto la lente di chi queste terapie deve dispensarle. L’Ordine dei farmacisti della provincia di Roma ha inviato una segnalazione a ministero della Salute, Aifa, Agcm, Nas e Ordine medici di Roma e provincia. L’oggetto della segnalazione è “sui fenomeni distorsivi, di promozione mediatica, politiche di sconto anomale e dispensazione relativa a Mounjaro* e analoghi agonisti recettoriali”. L’Ordine dei farmacisti della provincia di Roma, nella persona del presidente Giuseppe Guaglianone, sottopone nella lettera – che l’Adnkronos Salute ha avuto modo di visionare – “una situazione di crescente criticità che sta interessando la filiera di distribuzione, prescrizione e dispensazione dei farmaci etici ad azione metabolica – con particolare riferimento a Mounjaro (tirzepatide) e ad analoghi recettoriali – la cui gestione sta registrando derive meritevoli di un’attenta valutazione istituzionale”.

“Negli ultimi mesi si assiste a una forte pressione mediatica e commerciale, alimentata da piattaforme telematiche e social network, che tende a banalizzare trattamenti farmacologici complessi e di rilevante impatto clinico – indicati nel trattamento del diabete mellito di tipo 2 e dell’obesità o sovrappeso in presenza di specifiche condizioni – riducendoli a mere tendenze estetiche o di costume. Tale circostanza potrebbe determinare preoccupanti distorsioni sul mercato e sulla regolare continuità assistenziale, esponendo il settore a logiche di accaparramento speculativo e a dinamiche di concorrenza commerciale estranee alla missione sanitaria”, evidenzia il presidente.

“A ciò si affianca il ricorso a politiche di sconto aggressive e promozioni commerciali finalizzate palesemente a incentivare e invogliare l’acquisto di questi medicinali, trattandoli alla stregua di beni di consumo voluttuari anziché di terapie etiche salvavita. Si aggiunge inoltre l’opportunità di verificare con attenzione l’aderenza ai rigidi protocolli prescrittivi e alle normative vigenti in materia di dispensazione, alla luce di segnalazioni circa prassi non sempre in linea con il rigoroso vaglio clinico-diagnostico o con i canali formali previsti, con evidenti riflessi anche sulla salvaguardia del decoro e della dignità che i professionisti della salute hanno il dovere di custodire. Alla luce di quanto sopra, si rimette la questione alla valutazione delle spettabili Autorità in indirizzo, ciascuna per il profilo di rispettiva competenza, ai fini delle iniziative che si riterrà opportuno assumere a tutela della correttezza della filiera, della continuità terapeutica per i pazienti aventi diritto e della salute pubblica”, conclude la segnalazione.

Alla segnalazione ha risposto il ministero della Salute inviando una comunicazione alle Regioni. “Si rappresenta l’opportunità che vengano effettuate verifiche in relazione alla prescrizione e dispensazione al pubblico dei farmaci etici ad azione metabolica con particolare riferimento a Mounjaro* (Tirzepatide) e ad analoghi recettoriali”.

La Regione Lombardia si è attivata pochi giorni dopo. “I servizi farmaceutici e i servizi epidemiologici delle Ats stanno procedendo con le analisi di appropriatezza prescrittiva sui farmaci antagonisti dei recettori anti Gpl-1 con una procedura condivisa a livello di Direzione regionale, al fine di verificare i drivers alla base dell’importante crescita del consumo a carico del SSN sia a livello nazionale che regionale”, riporta una circolare della Regione Lombardia agli Ordini dei medici provinciali, a Federfarma Lombardia, Assofarm Lombardia, Farmacie unite e ai dipartimenti di cure primarie delle Asst.

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