Effetto Pordenonelegge: sono un vero ‘spillover’ sulla filiera delle Imprese Creative e Culturali della città i numeri dell’indagine curata da Formules per Fondazione Pordenonelegge e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, focalizzati sugli impatti socio-economici del festival. La Festa del libro e della libertà di Pordenone si configura ormai come una vera filiera industriale, capace di attivare un moltiplicatore economico di 2,15 per ogni euro speso dai visitatori, che registrano una spesa record pro capite: 340 euro al giorno per gli stranieri e 307 euro per gli italiani. Questo flusso consolida Pordenone come meta turistica internazionale, trasformando settembre nel mese con il maggior volume di arrivi e spingendo la destagionalizzazione. Pordenonelegge genera 33,79 milioni € sulla produzione e 15,39 sul Pil: 1 euro investito ne rende infatti 18,03. Notevole anche l’effetto prodotto sulle Icc locali, che in provincia occupano il 6,4% della forza lavoro. Il festival stimola l’intera comunità: il 95% dei docenti lo ritiene di massimo interesse per le scuole e l’esperienza orienta persino le scelte universitarie dei giovani volontari, gli “Angeli”.
“Numeri che confermano una vocazione impressa nella città: a Pordenone l’impresa è cultura, e viceversa – afferma il presidente di Fondazione Pordenoneleggge.it Michelangelo Agrusti – La cultura è così diventata un asset di sviluppo e crescita economica”. Presentata nell’ambito di Eureka 2026, l’indagine è stata illustrata dall’Ad di Formules Guido Guerzoni e commentata dallo stesso Agrusti e dal vicepresidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Mario Anzil.
Intanto Fondazione Pordenonelegge.it rilancia già sul 2027, anticipando un ricco palinsesto di eventi per tutto il 2027, anno in cui la città sarà Capitale Italiana della Cultura. Il calendario sarà scandito mensilmente dalla vetrina “Freschi di Stampa”, con anteprime mensili di grandi autori e autrici. Il legame tra creatività e tessuto produttivo si tradurrà nella nascita di Biblioteche Aziendali con Confindustria Alto Adriatico e Librerie Coop, e nella partecipazione del festival all’Assemblea generale d’impresa il 19 febbraio sul tema “Industria è cultura”. I grandi eventi entreranno nel vivo domenica 21 marzo 2027, Giornata mondiale della Poesia, con la “Night&Day dei Versi” – una maratona live ininterrotta di 24 ore con oltre cento autori sul podio, nel cuore della città, e l’inaugurazione di uno spettacolare “Monumento al libro” alto cinque metri. A settembre, la 28/a edizione del festival avvierà un format internazionale ospitando Praga come prima capitale europea, omaggiata da un concerto e dal premio alla memoria a Václav Havel. Il patto diventerà bilaterale portando pordenonelegge negli Istituti Italiani di Cultura in Europa, mentre nel dossier spiccano i progetti del “Piccolo Dizionario delle ragazze e dei ragazzi” con Treccani e l’Antologia Europa della Poesia. “Un anno importante, che vogliamo sottolineare con un palinsesto capace di esprimere la duplice visione che da sempre ci muove: quella che mette in rapporto economia e cultura, e lo sguardo internazionale che ci porta a restare saldamente ‘sull’uscio della storia’. Un sistema nel quale il libro si conferma come motore sociale del mondo produttivo”, conclude Agrusti.