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Romano (Sirm): “I giovani sono protagonisti della crescita della radiologia”

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“I casi clinici riscuotono sempre molto interesse tra i giovani. Il fatto che siano presentati direttamente dai ragazzi, che illustrano nella narrazione del caso clinico tutte le possibili diagnosi differenziali e le difficoltà riscontrate per arrivare a quella finale, crea grande attenzione, in quanto rappresenta ciò che avviene quotidianamente nel percorso diagnostico di un paziente che accede alla radiologia, portando con sé anamnesi e sintomi specifici. Alcuni casi non sono necessariamente complessi, ma intriganti, poiché espongono a più valutazioni diagnostiche, che devono poi essere differenziate”. Lo ha detto Luigia Romano, presidente del Comitato scientifico del Congresso Sirm – Società italiana di radiologia medica e interventistica, alla prima giornata di lavori del 52esimo congresso nazionale della stessa Società, all’Allianz MiCo di Milano. I lavori si chiuderanno l’8 novembre.

“Quando tutto questo viene espresso direttamente dal giovane che ha vissuto la situazione in prima persona, il messaggio risulta estremamente efficace e riscuote molto interesse, trattandosi della parte pratica della disciplina, ossia ciò che si affronterà domani lavorando in una struttura sia pubblica che privata – spiega -. Abbiamo quindi lanciato questo messaggio a tutte le scuole di specializzazione, invitando chiunque volesse presentare casi clinici a farlo durante il congresso. A rispondere a questo appello sono stati 250 giovani, che sono stati divisi nelle diverse aule per esporre i propri lavori. Le comunicazioni libere, invece, sono più variegate e sintetiche dal punto di vista temporale, spaziando dalla clinica radiologica alla ricerca. Anche in questo caso i giovani hanno risposto con grande entusiasmo, inviando circa 1.350 contributi. Li abbiamo accolti tutti perché è un momento in cui il giovane si sente parte attiva di una Società scientifica, vedendo la propria proposta integrata nelle attività del Congresso. È un’occasione di confronto con i pari e con una platea di radiologi più esperti, nonché uno sprone a intraprendere la strada della comunicazione”.

“La medicina cresce non solo leggendo gli articoli scientifici, ma anche attraverso l’ascolto e il confronto: è l’incentivo a partecipare ai congressi e a inviare i propri contributi. Chiunque sia entrato nel mondo dei relatori scientifici ed è oggi molto richiesto ha iniziato proprio così, con interventi di pochi minuti, per poi passare a relazioni più corpose fino alle letture magistrali – afferma Romano – È un percorso in cui bisogna partire dalle basi, e sono proprio i ragazzi a doverlo fare, dato che le comunicazioni sono una componente congressuale espressa quasi in modo totalitario dai giovani”.

Sono stati inoltre organizzati quattro corsi riservati ai Soci Juniores: “Questi corsi pre-congressuali sono stati progettati per una ragione precisa: non erano presenti nei congressi precedenti, ma c’è stata una riflessione legata allo spartiacque del post Covid. Durante l’emergenza, tutti gli assistenti in formazione sono stati coinvolti nell’attività medica, clinica e diagnostica per far fronte alla necessità di personale – continua Romano – Questa sperimentazione di emergenza ha dato un riscontro estremamente positivo, sulla cui scia sono stati elaborati decreti legislativi che consentono agli assistenti in formazione di partecipare ai concorsi della pubblica amministrazione già dal secondo anno”.

“È chiaro che questo favorisce l’esperienza pratica dello specializzando, ma rischia di allontanarlo dalla didattica: frequentando l’ospedale e facendo i turni, viene a mancare il tempo per l’attività didattica frontale. Per questo motivo abbiamo messo a fuoco quattro temi per offrire a questi radiologi, inseriti precocemente nell’attività istituzionale, un corso didattico intensivo su quattro argomenti su cui si fonda maggiormente l’esperienza ospedaliera: il sistema scheletrico, fondamentale per la gestione di piccoli, medi e grandi traumi che arrivano in qualsiasi ospedale; la neuroradiologia, essenziale per le diverse condizioni che richiedono una diagnosi immediata; la senologia e la cardioradiologia. Sono questi i pilastri su cui abbiamo puntato per integrare e favorire l’esperienza didattica dei giovani specialisti”, conclude.

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