Si alza il sipario sul 44esimo Torino Film Festival, presentato oggi a Roma dal direttore artistico Giulio Base, che conferma la sua missione iniziata tre edizioni fa: “Custodire l’impronta autoriale e cinefila del Tiff, alimentandone il desiderio di scoperta”. Ad aprire la kermesse il 24 novembre sarà John Travolta, protagonista del film ‘Novembre 1963. L’assassinio di Kennedy’ di Roland Joffé, che sarà presentato ‘fuori concorso’ nella serata inaugurale condotta da Ambra Angiolini al Teatro Regio. Il film torna sull’assassinio del presidente John F. Kennedy scegliendo una prospettiva inedita: quella della criminalità organizzata americana. Il film arriverà nelle sale italiane il 3 dicembre. La serata d’apertura sarà illuminata inoltre dalla consegna delle ‘Stelle della Mole’ a cinque star indiscusse del panorama cinematografico internazionale: oltre Travolta, i riconoscimenti andranno anche a Maria de Medeiros, Stephen Frears, Mike Newell e Margarethe von Trotta. La chiusura – il 2 dicembre alle 18 – è affidata all’anteprima del biopic ‘Villeneuve: The Rise of a Legend’, dedicato alla storia di Gilles Villeneuve, il pilota di Formula 1 diventato una leggenda al volante delle Ferrari degli Anni 70 e 80. Oltre alla consegna di tutti i riconoscimenti ai vincitori delle tre categorie in concorso, Lungometraggi, Documentari e Cortometraggi, Pamela Anderson, Fanny Ardant e Mira Sorvino riceveranno le ‘Stelle della Mole’. Tra le star che animeranno il 44esimo Tiff anche Isabelle Huppert ed Andy Garcia. Mentre, tra le eccellenze della cinematografia italiana, Giovanna Mezzogiorno, Anna Foglietta, Salvo Ficarra e Valentino Picone, Francesco Gheghi, Paolo Calabresi, Asia Argento, Antonia Liskova, Valeria Bruni Tedeschi, Valerio Mastandrea, Marco Giallini, Max Tortora, Celeste Dalla Porta, Mimmo Calopresti, Marco Ponti, Fabio Volo e Roberta Torre. Un grande omaggio sarà rivolto anche a Marylin Monroe, protagonista della locandina di quest’anno e di una retrospettiva.
Questa edizione accoglierà 120 film (104 lungometraggi e 16 cortometraggi) selezionati su più di 5mila titoli: tra questi, 21 anteprime mondiali, 12 anteprime internazionali, 9 anteprime europee e 45 anteprime italiane. “Il programma continua a contraddistinguersi per la scelta di opere originali e indipendenti – per la grandissima parte in anteprima – e per l’altissima presenza di registe e cineaste donne”, afferma Base. A partire dalle tre presidenti di giuria delle sezioni di concorso, Francesca Archibugi, Stefania Casini e Chiara Francini. Tra i titoli più attesi: ‘La notte delle fragole’ di Alessandro Genovesi con Ficarra e Picone, Anna Foglietta e Vittoria Puccini; il caso al box office Usa ‘You can see everything’ di Nathan Fielder e Lance Oppenheim (regista di ‘Primetime’), che ripercorrono la storia di Elizabeth Holmes e il caso Theranos, una delle più eclatanti storie di frode che ha scosso in anni recenti la Silicon Valley; ‘Heysel 85’ della regista Teodora Ana Mihai, sulla strage che si consumò nel 1985 prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool durante cui persero la vita 39 persone; infine ‘A long winter’ di Andrew Haigh, già acclamato per ‘Estranei’.
Tra gli esordi, ‘Il primo giorno di vita di Leonardo Revelli, figlio unico’ di Stefano Grasso, con Valerio Mastandrea, Francesco Gheghi e Valeria Bruni Tedeschi, ‘Il mio nemico immaginario’ di Antonia Liskova, con Fabio Volo, Giulia Bevilacqua, Loretta Goggi, Elena Sophia Senise, Pietro Serpi e Christian Roberto, il musical ‘Costanera’ di Mauro Diéz Concari, con Celeste Dalla Porta e la colonna sonora del jazzista Raphael Gualazzi, ‘Il paradiso è un posto bellissimo’ di David Ambrosini con Andrea Arcangeli. Infine, tra i doc ‘Caro Nanni’ del regista e fan di Moretti Pablo Maqueda, ‘Rondolino Docet’ attraverso cui Mimmo Calopresti omaggia il docente di storia del cinema Gianni Rondolino, fondatore nel 1982 del Festival Internazionale Cinema Giovani (ora Torino Film Festival) e ‘Le angelesse’ di Roberta Torre, che racconta la messa in scena teatrale e cinematografica di un gruppo di donne detenute nelle carceri milanesi di Bollate e San Vittore. Tra le 120 opere spiccano inoltre: ‘Truly naked’ di Muriel d’Ansembourg, che racconta un adolescente introverso e gentile, cresciuto a stretto contatto con l’attività del padre, regista di film porno; ‘The last day’ di Rachel Rose con Alicia Vikander sul tema della maternità; e ‘Thirteen in Gaza’ del palestinese Hosam Abu Dan, primo film di finzione girato a Gaza dall’inizio della guerra.