Matteo Amantia e Alex Britti si ritrovano in studio a ventidue anni di distanza da Cleptomania. Il risultato è Siamo diversi, nuovo singolo degli Sugarfree uscito il 6 novembre, che segna una svolta netta rispetto al repertorio sentimentale che ha reso celebre la band catanese.
Il brano affronta guerre, razzismo, abusi di potere e ipocrisia politica con un linguaggio diretto e, in alcuni passaggi, volutamente crudo. C’è chi detta legge e vuole il Nobel per la pace: è uno dei versi che sintetizza il tono del pezzo, scritto da Amantia con Giuseppe Lo Iacono e la collaborazione di Marco Zangirolami. La critica si rivolge agli estremismi senza distinzioni di schieramento: Gli estremi di sinistra e di destra, andate sempre dritto fuori dalla terra. Il ritornello chiede invece di ritrovare un’umanità perduta: Dov’è l’umanità, qual è la verità?
Dal blues al rock: il contributo di Alex Britti
Il brano nasce da un’idea blues. Amantia e Lo Iacono pensano quasi subito a Britti, che accoglie la proposta con entusiasmo e si occupa degli arrangiamenti e dell’esecuzione di tutte le parti di chitarra, accentuando l’impronta rock del pezzo.
Per il chitarrista romano si tratta di un ritorno alle radici. Prima della popolarità discografica, Britti aveva costruito la propria formazione sui palchi blues italiani e internazionali, suonando accanto a musicisti come Rosa King, Buddy Miles e Billy Preston. Quel percorso aveva trovato una delle sue espressioni più compiute in Mojo, primo album interamente strumentale pubblicato nel 2022. In Siamo diversi non canta: è presente esclusivamente alla chitarra, all’interno di un brano scritto dagli Sugarfree.
La prima cosa che mi ha colpito è stata l’idea musicale, racconta Britti. Matteo e Giuseppe erano partiti da una sonorità blues che ho subito sentito vicina al mio modo di suonare. Mi hanno lasciato spazio per lavorare sulle chitarre e ho cercato di dare al brano un carattere più rock, seguendo anche l’energia delle parole. È bello quando una collaborazione nasce da un’affinità musicale così spontanea.
La prima collaborazione originale dopo Ora o mai più
Per Amantia e Britti è il primo brano originale realizzato insieme. Si erano incontrati nel 2025 a Ora o mai più su Rai 1, dove Britti era maestro e Amantia concorrente. Il percorso era cominciato con la vittoria della prima puntata e si era concluso con il secondo posto di Amantia. Nella serata finale avevano cantato insieme Oggi sono io, uno dei brani più celebri del repertorio di Britti. Adesso si ritrovano in studio, su un progetto che porta la firma degli Sugarfree.
Da artisti abbiamo sentito il bisogno di esprimere il nostro pensiero su un argomento delicato e certamente scomodo, spiega Amantia. Quello che sta accadendo nel mondo ci preoccupa profondamente. Le guerre, le nuove forme di razzismo, la violenza di alcune politiche internazionali ci hanno portato a chiederci dove sia finita la nostra umanità. Nel brano c’è rabbia, perché è difficile rimanere indifferenti davanti a certe atrocità, ma c’è soprattutto una richiesta di pace. Siamo diversi per storia, cultura e convinzioni, e proprio per questo dovremmo imparare a rispettarci.
Una svolta rispetto a Cleptomania
Gli Sugarfree nascono a Catania nel 2000. Nel 2004 Cleptomania conquista il primo posto della classifica FIMI-Nielsen per cinque settimane, rimane per ventidue settimane nella top five e supera le 60.000 copie vendute. Da allora il repertorio della band è rimasto associato soprattutto alle canzoni d’amore: Solo lei mi dà, portata a Sanremo nel 2006, e Scusa ma ti chiamo amore, colonna sonora dell’omonimo film di Federico Moccia nel 2008.
Con Siamo diversi, Amantia e Lo Iacono scelgono un argomento differente e un linguaggio che non risparmia nessuno. La denuncia non si riferisce a una singola guerra o a un preciso schieramento: si concentra sulle conseguenze della violenza, sul razzismo e sull’incapacità di riconoscere il valore della vita altrui. Il singolo è accompagnato dal videoclip ufficiale e segue Avevo bisogno di te, uscito nel febbraio 2026.