Una torre che prende vita, figure che abitano l’impossibile, luce e movimento che evocano fantasmi. Dal 2 ottobre 2026 il Labirinto della Masone di Fontanellato ospita Babele Fantasma, opera cinetica di Virgilio Villoresi entrata a far parte della collezione permanente voluta da Franco Maria Ricci.
L’opera è uno zootropio, dispositivo ottico nato nell’Ottocento per simulare il movimento delle immagini. Nella versione originale, disegni su striscia di carta venivano collocati all’interno di un cilindro forato: guardando attraverso le fessure mentre il cilindro ruotava, le figure sembravano animarsi. Nel tempo la tecnologia si è evoluta, passando dai disegni alle sculture tridimensionali e introducendo la luce stroboscopica. Babele Fantasma appartiene a questa tradizione aggiornata: è una scultura che si attiva con il movimento e la luce, trasformando la Torre di Babele in un teatro del fantastico.
Un viaggio onirico dentro la Torre di Babele
La scelta del soggetto non è casuale. La Torre di Babele è figura centrale nell’immaginario di Franco Maria Ricci, intrecciata alla sua storia editoriale fatta di labirinti, architetture impossibili e visioni fantastiche. Villoresi la abita con personaggi ispirati all’universo visionario di Alberto Martini, artista particolarmente caro a Ricci: presenze enigmatiche che percorrono la costruzione come fantasmi, conducendo lo spettatore sempre più in profondità nel suo mistero.
Il risultato è un gioco di apparizioni e illusioni ottiche che rimanda alle origini stesse del cinema, alla fantasmagoria ottocentesca in cui luce, movimento e persistenza della visione bastavano a rendere visibile l’impossibile. L’opera è stata voluta e prodotta direttamente dal Labirinto.
Chi è Virgilio Villoresi
Virgilio Villoresi, nato nel 1979, è artista e regista con una ricerca visiva fondata su tecniche analogiche, stop-motion, collage animato, effetti ottici e dispositivi precinematografici. Il suo percorso autoriale unisce artigianato, memoria e invenzione visiva in una prospettiva cinematografica contemporanea.
Nel 2025 il suo primo lungometraggio, Orfeo, è stato selezionato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Babele Fantasma si inserisce coerentemente in questo percorso: una macchina delle meraviglie che guarda alle origini del cinema con gli strumenti del presente.
Il Labirinto della Masone e la sua collezione
Il Labirinto della Masone si trova a Fontanellato, in provincia di Parma. Fondato da Franco Maria Ricci, è il labirinto di bambù più grande del mondo e ospita una collezione permanente che spazia dall’arte antica al contemporaneo, con un’attenzione costante per il bello e il curioso. L’ingresso di Babele Fantasma nella collezione conferma questa vocazione, aggiungendo un’opera che è al tempo stesso scultura, dispositivo ottico e piccolo teatro dell’immaginazione.