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NMR da 800 MHz a Milano: il primo nel settore privato italiano entra in funzione al Ronzoni

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Milano si dota del primo spettrometro di risonanza magnetica nucleare da 800 MHz nel Nord Italia e nel settore privato italiano. Lo strumento, acquisito da BioSpecNet — il consorzio scientifico formato dall’Istituto G. Ronzoni e da Italfarmaco — è operativo e verrà presentato martedì 3 novembre in un simposio inaugurale all’Università degli Studi di Milano. Nel Paese esistono soltanto altri tre NMR di questa potenza, tutti installati presso atenei pubblici.

La tecnologia permette di osservare la struttura tridimensionale di proteine e molecole senza alterarle, rivelando come interagiscono tra loro a livello atomico. Un’informazione preziosa per chi lavora allo sviluppo di nuovi farmaci, allo studio delle malattie rare, all’oncologia e alla metabolomica. Tra le applicazioni più promettenti figura anche la ricerca sui carboidrati complessi, utilizzati nello sviluppo di farmaci antitrombotici e antitumorali.

Un consorzio privato con ambizioni da laboratorio pubblico

BioSpecNet nasce dall’unione di due realtà con storie diverse ma complementari: l’Istituto G. Ronzoni, centro di ricerca milanese specializzato in chimica dei carboidrati e glicobiologia, e Italfarmaco, gruppo farmaceutico italiano con una lunga tradizione nella drug discovery. Insieme hanno investito in una strumentazione che fino a oggi era appannaggio esclusivo del mondo accademico pubblico.

L’NMR da 800 MHz consente analisi strutturali ad alta risoluzione che aprono scenari nuovi per la ricerca applicata in ambito privato. La facility sarà accessibile anche a ricercatori e studenti esterni, come indica il programma del simposio inaugurale.

Il simposio del 3 novembre: relatori da tutta Europa

Il workshop scientifico si tiene martedì 3 novembre dalle 10.00 in aula G10 di via Golgi 19, sede dell’Università degli Studi di Milano. Il programma è aperto a ricercatori e studenti.

La sessione mattutina, dalle 10.30 alle 12.45, ospita quattro interventi. Rainer Kuemmerle di Bruker Biospin (Svizzera) apre con una panoramica sulle tecnologie che rendono l’NMR più accessibile nella ricerca in scienze della vita. Segue Alvar Gossert della piattaforma di spettroscopia NMR biomolecolare dell’ETH di Zurigo, che illustra le applicazioni dello strumento nella drug discovery. Giovanna Musco dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano presenta uno studio sul complesso HMGB1•CXCL12 e le sue implicazioni terapeutiche nel mesotelioma maligno. Chiude la mattinata Janez Plavec del Centro NMR sloveno, con una relazione sulla regolazione del DNA G-Quadruplex.

Il pomeriggio, dalle 14.30, prosegue con tre interventi: Michele Remo Chierotti dell’Università di Torino sul solid-state NMR in ambito farmaceutico, Gregg Siegal di ZoBio (Paesi Bassi) sulle piccole molecole terapeutiche, e Milos Hricovini dell’Accademia delle Scienze slovacca sull’analisi strutturale dei glicosaminoglicani. La giornata si chiude con un tour della facility e una sessione di networking.

Iscrizioni e accesso

La partecipazione è aperta e gratuita. Le iscrizioni si effettuano tramite il modulo disponibile all’indirizzo forms.cloud.microsoft/e/iZQH4VCsay. È possibile partecipare anche solo alla sessione mattutina.

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