I risultati delle elezioni regionali tedesche hanno “dimostrato che la risposta non può risiedere nell’adozione di posizioni populiste”. Lo dichiara all’Adnkronos Manuela Ripa, eurodeputata tedesca dell’Unione cristiano-democratica (Cdu/Ppe), all’indomani del voto nel Lander di Berlino e Meclemburgo-Pomerania Anteriore, dove il suo partito non ha raggiunto la soglia di sbarramento per la prima volta nella sua storia. “Abbiamo bisogno di maggiore dialogo, di una più ampia partecipazione dei cittadini e di un approccio politico che rafforzi la coesione sociale anziché approfondire le divisioni”, osserva Ripa, sottolineando che il centro democratico “deve essere più presente nelle comunità locali, ascoltare le persone e ricostruire la fiducia”.
“In quanto democratici dobbiamo rispettare il verdetto delle urne”, afferma Ripa a fronte del successo dell’estrema destra di AfD, che secondo lei rappresenta “un chiaro segnale d’allarme per la nostra democrazia. Sono in fondamentale disaccordo con la loro agenda politica”, prosegue, “ma non basta limitarsi a criticare AfD e i suoi elettori. I partiti tradizionali devono chiedersi perché hanno perso la fiducia di così tante persone. Hanno ignorato i segnali d’allarme per troppo tempo”. La sua soluzione prevede un avvicinamento della politica alle preoccupazioni quotidiane dei cittadini e una spinta a “fornire soluzioni credibili sul costo della vita, sulla sicurezza economica e sociale, sull’immigrazione, nonché sulla protezione del clima e dell’ambiente”.
Gli sviluppi tedeschi presentano anche una dimensione europea, sottolinea l’eurodeputata conservatrice, ricordando che la Germania “riveste una responsabilità particolare per la capacità di agire dell’Ue. Una crescente divisione politica può rendere più difficile la costruzione di maggioranze stabili a sostegno di soluzioni comuni europee. In un momento in cui affrontiamo sfide cruciali in termini di competitività, sicurezza, coesione sociale, azione per il clima e tutela della natura, abbiamo bisogno di un’Europa capace di agire e di solide democrazie nei suoi Stati membri”, conclude.