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Marcinelle 1956-2026: Torino ricorda i 262 morti della miniera con una giornata di studio sui diritti del lavoro

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Settant’anni dopo l’8 agosto 1956, la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino dedica una giornata intera alla strage di Marcinelle. Mercoledì 23 settembre, tra mattina e pomeriggio, storici, giuristi e ricercatori si confrontano sui diritti dei lavoratori, la sicurezza nei luoghi di lavoro e le migrazioni italiane in Europa, dal dopoguerra a oggi.

La giornata, organizzata in collaborazione con il Consolato Onorario del Regno del Belgio a Torino, si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Senato della Repubblica Italiana e dell’Ambasciata del Regno del Belgio in Italia. Non una semplice commemorazione, ma un’occasione per misurare quanto è cambiato — e quanto resta ancora da fare — in materia di tutele per chi lavora e per chi migra.

Cosa fu Marcinelle

Nel secondo dopoguerra, migliaia di italiani partivano verso il Belgio in cerca di lavoro. Treni da Sud, terza classe, valigie di cartone. La miniera di carbone del Bois du Cazier, in Vallonia, era uno degli approdi di questa emigrazione silenziosa. L’8 agosto 1956, alle otto del mattino, un errore umano tranciò cavi elettrici e condotti dell’olio. Una scintilla innescò un incendio. Le gallerie sotterranee si riempirono di fumo e fiamme.

Morirono 262 persone. Tra loro, 136 erano italiani: friulani, abruzzesi, siciliani. Le indagini e i processi, andati avanti per anni, stabilirono che l’impianto era relativamente sicuro per gli standard dell’epoca, ma le strutture in legno della miniera erano vulnerabili davanti alle fiamme. Marcinelle era fino ad allora un puntino sulla carta geografica. Dopo quell’estate, diventò un simbolo.

Quest’anno, per la prima volta, l’8 agosto è anche Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro e per la tutela della dignità dei lavoratori, istituita dalla Commissione Europea proprio nel 70° anniversario della strage.

Il programma del 23 settembre

La mattina, a partire dalle 10:30, si apre nell’Auditorium Antonio Vivaldi con i saluti istituzionali della direttrice Marzia Dina Pontone, dell’ambasciatore del Belgio in Italia Andy Detaille e del console onorario Giovanni Giunipero di Corteranzo. Alle 11:00 prende il via la tavola rotonda, moderata da un giornalista de La Stampa.

Tra i relatori della mattina, lo storico Marco Revelli e Toni Ricciardi, storico delle migrazioni all’Università di Ginevra e autore di Marcinelle, 1956. Quando la vita valeva meno del carbone (Donzelli Editore, 2016). Partecipa anche Alessandro Rubini, direttore del Polo del ‘900. Alle 12:30 è prevista una visita guidata al percorso espositivo con le prime pagine de La Stampa e di altre testate dell’epoca, seguito da un rinfresco. La mattinata è a inviti.

Il pomeriggio è aperto al pubblico. Dalle 15:00, nella Sala Juvarra, un workshop approfondisce come è cambiato il mondo del lavoro in Italia negli ultimi settant’anni. Intervengono ricercatori e specialisti tra cui Guido Savio dell’ASGI (Associazione per gli Studi Giuridici sull’Immigrazione) e Laura Maria Franciosi, autrice di Per un sacco di carbone. Ieri e oggi (San Paolo Edizioni, 2024), insieme ad altri esperti di storia del lavoro e migrazioni. Ingresso libero, fino a esaurimento dei 50 posti disponibili.

La mostra aperta sabato 26 settembre

Chi non può partecipare mercoledì ha un’altra occasione. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, la Biblioteca Nazionale apre in via straordinaria sabato 26 settembre, dalle 10:30 alle 18:00. Sarà visitabile il percorso espositivo Marcinelle 1956-2026: una selezione di notizie d’epoca tratte dalle pagine de La Stampa, di cui la biblioteca conserva l’archivio della produzione editoriale, e di altre testate. L’ingresso è gratuito.

Perché conta ancora

La direttrice Marzia Dina Pontone spiega il senso della giornata: Ricordare oggi i fatti di Marcinelle non significa solo richiamare alla memoria un accadimento di 70 anni fa. Significa interrogarsi su quanto è progredita nel tempo la tutela dei diritti e della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori in Italia e in Europa. E aggiunge: L’Europa dei diritti e del lavoro inizia con Marcinelle.

L’ambasciatore Andy Detaille sottolinea la portata storica dell’evento: Dopo Marcinelle è cambiato l’atteggiamento dei belgi nei confronti dei lavoratori italiani immigrati ed è iniziato un percorso di sviluppo di politiche virtuose in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro, sia a livello nazionale sia a livello europeo. Per il console Giovanni Giunipero di Corteranzo, la giornata vuole essere l’occasione non solo di rendere un doveroso tributo ai lavoratori che persero la vita in quel tragico evento, ma anche di approfondire il ruolo centrale che esso ha avuto nella storia dell’integrazione europea.

La Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino si trova in Piazza Carlo Alberto 3. Il workshop pomeridiano del 23 settembre non richiede prenotazione.

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