Questa mattina, nella Basilica di Santa Maria del Popolo, si sono svolti i funerali dell’ex senatore Gino Moncada Lo Giudice. Morto venerdì scorso, a Roma, è stato uno dei più riconosciuti esperti italiani delle dinamiche legate al rapporto tra settore energetico e sviluppo eco-sostenibile. Ha avuto una lunga carriera accademica per poi approdare in Parlamento nel 2001.
Laureato in ingegneria meccanica all’Università degli Studi di Palermo, viene nominato assistente ordinario di fisica tecnica per l’anno accademico 1959-60. Frequenta successivamente l’École nationale supérieure du pétrole et des moteurs, istituzione accademica francese, dove si occupa di problemi termici riguardanti la raffinazione del petrolio e i processi di lavorazione connessi, e si specializza nel settore energetico-ambientale. Divenuto docente ordinario di fisica tecnica nel 1969, diventa successivamente preside della Facoltà di Architettura dell’ateneo palermitano, carica che ricopre dal 1974 al 1979. Nel 1982 ottiene la cattedra al Dipartimento di Ingegneria Energetica dell’Università La Sapienza di Roma. Nell’ateneo capitolino, dove insegna fino al 2001, ricopre gli incarichi di direttore del Dipartimento di Fisica Tecnica della Facoltà di Ingegneria, e di prorettore dello stesso dipartimento.
Nel 2001 il passaggio alla politica. Si candida al Senato con il centrodestra per la Casa delle Libertà, in occasione delle elezioni politiche: con 60.783 voti raccolti, ottiene l’elezione a senatore nella XIV legislatura ed entra a far parte del gruppo parlamentare centrista Biancofiore formato da CCD e CDU, che nel 2002 diventa Unione dei Democratici Cristiani e di Centro.