Dalle ultime elezioni regionali tedesche emerge “un avvertimento per l’Europa: se le forze populiste ed estremiste possono crescere in modo così drammatico in Germania, nessuna democrazia europea dovrebbe dare per scontata la propria stabilità”. Lo dichiara all’Adnkronos Lukas Sieper, eurodeputato del PdF tedesco, appartenente al gruppo liberale di Renew Europe. Pur riconoscendo che si tratta di elezioni locali, “combattute principalmente su questioni interne e regionali”, e che non sia il caso di “drammatizzare eccessivamente” le implicazioni europee, almeno per ora, l’europarlamentare esorta i democratici europei a “organizzarsi, mobilitarsi e agire concretamente”, perché “la democrazia non si difende da sola”.
La reazione di Sieper arriva all’indomani del voto nel Land di Meclemburgo-Pomerania anteriore, dove ha vinto l’estrema destra di AfD e i cristiano-democratici della Cdu non sono riusciti a entrare in parlamento, e in quello di Berlino, dove ha trionfato la sinistra radicale di Die Linke, anche se l’AfD ha ottenuto anche lì il suo miglior risultato di sempre. Anche se entrambi gli Stati “molto probabilmente saranno governati ancora da partiti chiaramente filoeuropei”, l’elettorato ha inviato un “messaggio brutale”: il tradizionale centro democratico ha perso una “quantità enorme” di fiducia.
Le persone “sono chiaramente alla ricerca di alternative ai tradizionali grandi partiti. Fingere il contrario non farà sparire il problema”, afferma l’eurodeputato, secondo cui i “problemi strutturali” di cui soffre la Germania “non possono essere risolti con altro ‘business as usual'”. Gli elettori “chiaramente non credono che i partiti affermati abbiano le risposte”: la soluzione, per Sieper, “non può essere copiare i populisti”, ma “deve essere costruire nuove alternative democratiche. Partiti che si concentrano sulla risoluzione dei problemi quotidiani delle persone invece di combattere guerre culturali ideologiche”. La Germania “ha bisogno di pragmatismo politico. E i democratici devono mobilitarsi ora”, conclude.