Il premier spagnolo Pedro Sanchez dovrebbe “dimettersi” per la situazione determinatasi a Ceuta con l’arrivo di migliaia di migranti irregolari. Lo ha sostenuto il copresidente del gruppo Ecr Patryk Jaki, del Pis polacco, oggi durante un briefing con la stampa a Strasburgo. “La mia richiesta personale al primo ministro della Spagna è che dovrebbe dimettersi. Sarebbe la migliore soluzione per tutti”, ha detto
Per Jaki, il massiccio afflusso nell’exclave spagnola sulla costa marocchina verificatosi a fine luglio si deve al fatto che “i migranti stavano esaminando in dettaglio ciò che lui aveva promesso. E se lui ha promesso una strada semplice diventare cittadini, questo è il risultato. E’ esattamente la stessa situazione di alcuni leader che in passato hanno fatto appello a tutti i migranti affinché potessero venire nell’Ue. E loro sono venuti”.
“Sono davvero turbato – ha aggiunto Jaki – quando vedo immagini di donne a Ceuta. Non vorrei essere nei loro panni. Qualcuno dovrebbe assumersi la responsabilità di ciò che è successo. Non si tratta solo di un’altra risoluzione. Si tratta di ritenere qualcuno responsabile per le attività criminali, per gli stupri, per tutto ciò che è successo a causa di questa politica folle nell’Ue”.
Il copresidente del gruppo Nicola Procaccini (Fdi), dal canto suo, ha riferito che “c’è un dialogo tra i relatori ombra riguardo alla proposta di risoluzione. Per ora è troppo presto per avere una visione finale. Possiamo negoziare con gli altri gruppi, ma la linea rossa è l’esclusione di qualsiasi approvazione esplicita o implicita per la regolarizzazione di massa dei migranti illegali fatta dal governo spagnolo. Le amnistie di massa creano un pericoloso fattore di attrazione e contraddicono direttamente una seria strategia di protezione delle frontiere esterne”, ha concluso.