HomeSpettacoloVenezia 83, Foglietta debutta alla regia con 'Una storia': "Per la prima...

Venezia 83, Foglietta debutta alla regia con ‘Una storia’: “Per la prima volta mi dico davvero brava”

- Advertisement -

“Questo film l’ho proprio desiderato, l’ho proprio protetto, l’ho proprio amato e quindi questo mi fa dire, forse per la prima volta in vita mia, davvero brava. Ed è una sensazione piacevole, è una sensazione di evoluzione anche umana, femminista. Sono contenta davvero di me”. Così Anna Foglietta torna alla Mostra del Cinema di Venezia in una nuova veste. Prima da attrice, poi da madrina e conduttrice, e ora da regista, Foglietta presenta alla 83esima edizione della Mostra nella sezione Orizzonti il suo esordio alla regia, ‘Una storia’. Il film, interpretato da Alba Rohrwacher e Guido Caprino, racconta la storia di Erika e Mauro, una coppia di provincia la cui quotidianità viene stravolta quando la figlia parte per l’università. La casa vuota e il silenzio incrinano l’equilibrio della coppia, costringendola a confrontarsi con fragilità mai confessate e desideri dimenticati. Una crisi profonda che li spingerà a guardarsi di nuovo per capire come trasformare se stessi e il loro amore.

Un percorso, quello dei suoi personaggi, che rispecchia la sfida personale della stessa Foglietta. “La vita non può essere una comfort zone ed è una cosa che mi entusiasma” ha affermato la neo-regista. “La vita è un lavoro e per me è un lavoro bellissimo, faticosissimo, ma meno male. Io devo andare a letto stanca e non posso pensare che questo viaggio incredibile sia un viaggio non puntellato dalle domande giuste, le risposte chi se ne importa, ma dobbiamo davvero iniziare un processo di consapevolezza e soprattutto porci quella che per me è la domanda delle domande: cosa desideriamo? Cosa sogniamo?”. Per Foglietta si tratta di una volontà politica, “perché se tu sei consapevole dei tuoi desideri, dei tuoi sogni, in qualche modo lotterai per ottenerli. E nella lotta c’è il senso anche del nostro essere agenti politici”. In una società che ci vuole patinati e performanti, distinguere i desideri autentici da quelli imposti è una sfida enorme, specialmente per le donne. “Siamo state nutrite e alimentate di madonne con il bambinello in braccio, come se il nostro destino si potesse compiere soltanto con una maternità. Basta, tutto ciò deve essere superato”, ha raccontato all’Adnkronos. E ha aggiunto: “Noi abbiamo il diritto a desiderare anche di non essere madri, abbiamo il diritto di desiderare anche qualcosa che fino a poco tempo fa c’era stato precluso e adesso lo rivendichiamo con dolcezza, con tranquillità ma dobbiamo prendere i nostri spazi”.

L’esperienza dietro la macchina da presa è stata “incredibilmente naturale” e Foglietta è già proiettata al futuro. “È come se si fosse aperto un rubinetto e sta sgorgando una creatività”, ha confessato, rivelando di essere “posseduta da tantissime storie” che vuole raccontare, non solo come regista ma anche come produttrice e showrunner. E non trascura il destino in sala del suo primo film: “Lotterò per portarlo in sala il più possibile, perché le persone possano innamorarsene”. Infine, unendosi al coro di altre colleghe passate alla regia, Foglietta ha evidenziato la necessità di uno sguardo femminile nel cinema. “Ma certo che manca”, ha affermato, collegando la scarsa presenza di registe agli stereotipi di genere e ha concluso: “Pretendo e mi piacerebbe che anche gli uomini si interrogassero su cosa fare per rendere davvero l’immaginario paritario. Ecco, questa sarebbe una cosa davvero bella”.

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Più letti

- Advertisement -

COMMENTI RECENTI