La Maison Pierre Cardin ha inaugurato oggi Palazzo Cardin, museo dedicato al suo fondatore e allestito nello storico palazzo di Venezia che fu un tempo la residenza dello stilista Pierre Cardin (1922-2020), nel sestiere di Santa Croce. Il nuovo spazio nasce con l’obiettivo di conservare e valorizzare l’eredità creativa di uno dei protagonisti della moda e del design del Novecento, restituendone la ricerca attraverso un percorso che mette in relazione moda, design, architettura, arti decorative e spettacolo.
Promosso dalla Maison e fortemente voluto dal nipote del celebre couturier, Rodrigo Basilicati-Cardin, presidente della Maison Pierre Cardin, Palazzo Cardin si propone come un luogo dedicato alla memoria e, al tempo stesso, alla trasmissione e alla reinterpretazione dell’opera dello stilista dalla doppia cittadinanza, italiana e francese. Distribuito su quasi 1.000 metri quadrati, il museo di quella che un tempo era Ca’ Bragadin presenta oltre 350 opere, tra creazioni storiche e contemporanee, disegni originali, pezzi di alta moda, mobili, lampade e oggetti di design. Il percorso espositivo è curato da Andrea Burroni e documenta una visione creativa che ha attraversato diversi ambiti, dalla moda alle arti decorative, dall’architettura allo spettacolo.
Al centro della ricerca di Pierre Cardin vi era una concezione dell’abito come costruzione architettonica e scultorea. “La sartoria, per me, è l’occasione per continuare la mia carriera di architetto. Un vestito è come una casa, bisogna sentirsi a casa. Ogni modello che concepisco è una costruzione architettonica e scultorea; l’unica differenza è che le forme si muovono“, spiegava lo stilista. Questa impostazione trova spazio nel percorso di Palazzo Cardin, dove proporzioni, libertà delle forme e sperimentazione dialogano con le diverse espressioni della sua produzione.
Il museo dedica inoltre particolare attenzione alle celebri “Sculture utilitarie”, la collezione di mobili, lampade e oggetti attraverso cui Cardin ha sviluppato una ricerca sul design caratterizzata da forme innovative e da una concezione dell’oggetto come elemento funzionale e al tempo stesso scultoreo. Una produzione che, nata negli anni Sessanta, continua a rappresentare un riferimento per architetti, designer e artisti.
La volontà di mantenere attuale questa eredità si inserisce nella visione di Rodrigo Basilicati-Cardin, che punta a proporre al pubblico una lettura costantemente rinnovata del lavoro dello stilista e del suo contributo al design universale. “Ogni anno, il 3 settembre, rinnoveremo l’allestimento del museo, segliendo le creazioni da esporre tra una selezione di almeno 2.000 pezzi unici, a sua volta scelti da una raccolta di originali che arriva a 30.000 esemplari“, ha spiegato Rodrigo Basilicati-Cardin ai giornalisti durante la visita in anteprima.
L’inaugurazione di Palazzo Cardin sarà accompagnata questa sera da un ricevimento in costume ispirato alla tradizione dei grandi balli veneziani. L’evento si svolge 75 anni dopo il leggendario “Ballo del Secolo”, organizzato da Charles de Beistegui a Palazzo Labia, per il quale il giovane Pierre Cardin aveva realizzato una trentina di costumi. Alla serata parteciperanno personalità della moda, della cultura, delle arti e del design, chiamate a rivivere lo spirito del grande evento veneziano e a celebrare, attraverso un percorso tra passato e contemporaneità, l’eredità creativa dello stilista.
“L’inaugurazione di Palazzo Cardin rappresenta per la Maison una nuova tappa nel percorso di valorizzazione internazionale dell’opera di Pierre Cardin e nella volontà di trasmetterne la ricerca alle nuove generazioni”, ha sottolineato Rodrigo Basilicati-Cardin. La Maison Pierre Cardin prosegue l’attività nel campo della moda e del design sviluppando collezioni rivolte al futuro e mantenendo al centro quella ricerca di innovazione e libertà creativa che ha caratterizzato l’opera del suo fondatore. E tra le prossime iniziative ci sarà anche l’apertura di un museo in terra francese, nel Palais Bulles a Théoule-sur-Mer, lungo la Costa Azzurra, in cui è custodita già una ricca collezione di disegni di Cardin. All’anteprima dell’inaugurazione di Palazzo Cardin è intervenuto il sindaco di Venezia, Simone Venturini, che ha sottolineato come questa iniziativa confermi “la nostra città come centro vivo delle arti contemporanee a livello internazionale“. A rappresentare la Francia l’amasciatrice in Italia Anne-Marie Descôtes, per la quale anche l’apertura di Palazzo Cardin potrà contribuire a rafforzare le relazioni culturali tra i due paesi”. (di Paolo Martini)