È stato trovato senza vita
il 24enne originario di El Salvador che lo scorso 21 agosto era stato vittima di un’aggressione a sfondo omofobo. Il corpo è stato trovato questa mattina nell’appartamento in cui abitava a Vigevano, in provincia di Pavia. Il 24enne era stato insultato e poi spinto nel Naviglio da due persone. L’episodio aveva suscitato preoccupazione e indignazione.
Secondo quanto confermato ad AdnKronos, a dare l’allarme questa mattina è stato un altro giovane residente nello stesso stabile, che ha trovato il corpo nell’abitazione. Sul posto sono arrivati gli agenti della Polizia di Stato insieme al personale della Scientifica, impegnato nei rilievi. Restano da chiarire le circostanze della morte.
Il giovane, classe 2002, lo scorso 21 agosto era stato affrontato da due uomini che, secondo la ricostruzione dei carabinieri, lo avrebbero insultato e poi spinto facendolo finire nel canale. L’allarme era scattato con una chiamata al 112 e sul posto erano intervenuti i carabinieri della Stazione di Vigevano. I militari avevano rintracciato i due uomini ancora nelle vicinanze. La situazione, però, sarebbe rapidamente degenerata. I due avrebbero reagito contro i carabinieri, inveendo e opponendo resistenza. Uno degli episodi contestati riguarda anche una bottiglia di vetro integra, che sarebbe stata brandita nei confronti dei militari. I carabinieri sono comunque riusciti a contenere i due e a identificarli.
Per l’aggressione al giovane i due sono stati denunciati alla Procura di Pavia, entrambi già noti alle forze dell’ordine: il primo, classe 1998, già destinatario di un foglio di via obbligatorio dal Comune di Vigevano, il secondo, classe 1993. Le contestazioni comprendono la discriminazione legata all’orientamento sessuale, le lesioni personali, la minaccia e la resistenza a pubblico ufficiale.