Dopo 15 anni è finita con una lettera rivolta alla comunità del gigante di Cupertino l’era di Tim Cook da Ceo di Apple. Sarà presidente esecutivo. Ma non è l’unico cambiamento epocale che sta attraversando l’azienda, nonostante l’impegno a garantire una transizione verso il mandato di John Ternus (diventato Ceo da senior vice president of hardware engineering).
A cambiare è anche la direzione dell’App Store e degli eventi legati ai prodotti: da Phil Schiller, storico manager di casa Apple che aveva un forte legame già con Steve Jobs prima ancora di Cook, lo store passa a Eddy Cue, responsabile dei servizi della Mela. Gli eventi vengono invece affidati a un’altra manager, Kristin Huguet Quayle.
Schiller in precedenza è stato senior vice president of marketing fino al 2020, fedelissimo di Jobs e molto influente anche in altre aree del business della Mela. Secondo Bloomberg, che ha riportato la notizia, Schiller continuerà a collaborare e sarà ‘Apple Fellow’, ma di fatto si tratta di un ritiro definitivo che segue gli addii del direttore finanziario Luca Maestri, del direttore operativo Jeff Williams, di Alan Dye (designer) verso Meta e più recentemente di Katherine Adams (General Counsel), Lisa Jackson (ambiente e politiche sociali) e John Giannandrea (machine learning e Ai). Un ricambio generazionale profondo per i vertici di Apple, con Cook che però continuerà ad avere un ruolo importante.
L’ex Ceo, che ha portato Apple a una valutazione record, resterà in veste di executive chairman e si prevede un suo profondo coinvolgimento in diverse divisioni dell’azienda. “Non vedo l’ora di incontrarvi nel mio nuovo ruolo all’Apple Park e in giro per il mondo”, ha scritto. Per questo alcuni hanno addirittura parlato di due centri di potere in Apple, con Ternus a cui sarebbe affidato il compito di rinnovare prodotti ed ecosistema dell’universo Apple, mentre il vecchio Ceo si dovrebbe occupare dei rapporti con la politica, dalla Casa Bianca all’Ue. L’expertise di Cook nella logistica è stata il perno su cui costruire il dominio dell’iPhone finora.
Il saluto ufficiale di Cook è arrivato oggi in una lettera in cui scrive che la prima cosa che fa ogni mattina è aprire la sua mail e leggere le note dei clienti: “Condividete con me piccoli frammenti delle vostre vite e mi raccontate cose che volete che io sappia su come Apple vi ha influenzato. Del momento in cui vostra madre è stata salvata dal suo Apple Watch. Del selfie perfetto che avete scattato in cima a una montagna che sembrava impossibile da scalare. Mi ringraziate per come Mac ha cambiato ciò che potete fare al lavoro e a volte mi date del filo da torcere perché qualcosa a cui tenete non funziona come dovrebbe. In ognuna di queste email sento il cuore pulsante della nostra umanità condivisa”.