HomeCultura'Dentro il potere': il libro intervista di Mario Baccini

‘Dentro il potere’: il libro intervista di Mario Baccini

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Governare è diventato più difficile, ma proprio per questo è diventato ancora più necessario. È la tesi che attraversa “Dentro il Potere – Governare non è mai stato così difficile e così necessario”, il libro intervista di Mario Baccini in dialogo con Piero Schiavazzi. Non un’autobiografia tradizionale, ma un viaggio dentro oltre trent’anni di politica italiana utilizzato per interrogarsi soprattutto sul presente e sul futuro. Baccini, che nel corso della sua esperienza pubblica ha attraversato Parlamento, Governo e amministrazioni locali, affronta alcuni dei nodi centrali della democrazia contemporanea: crisi dei partiti, astensionismo, trasformazione della rappresentanza, rapporto tra politica e giustizia, globalizzazione, Europa, geopolitica e ruolo dei corpi intermedi.

Il punto di partenza è la progressiva distanza tra cittadini e istituzioni. Secondo la riflessione sviluppata nel libro, la politica ha perso parte della propria credibilità quando ha smesso di essere percepita come luogo della decisione e della responsabilità, trasformandosi troppo spesso in contrapposizione permanente e comunicazione. Da qui il tema centrale del volume: governare significa scegliere. Significa mediare interessi diversi, assumersi responsabilità e soprattutto essere giudicati sui risultati.

L’esperienza amministrativa di Fiumicino diventa così uno dei laboratori attraverso i quali leggere questa impostazione. Aeroporto, porto, infrastrutture, ambiente, sviluppo economico e tutela delle comunità locali rappresentano questioni nelle quali le grandi trasformazioni globali incontrano concretamente la vita quotidiana dei cittadini. Nel dialogo con Schiavazzi c’è anche il confronto con la storia politica italiana e con personalità incontrate nel corso degli anni, ma senza indulgere nella nostalgia. La domanda riguarda piuttosto quale politica sia necessaria oggi, in una società più frammentata, veloce e diffidente verso le istituzioni.

“Dentro il Potere” finisce così per porre una questione che va oltre la vicenda personale dell’autore: se la democrazia vuole recuperare autorevolezza, deve tornare a produrre partecipazione, decisioni e risultati. Perché quando prevalgono il “no” e la protesta permanente, qualcuno deve comunque assumersi la responsabilità del “sì”: indicare una direzione, costruire una sintesi e governare.

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