Libri da sfogliare nei giorni delle sospirate vacanze. Romanzi da scoprire, o riscoprire, complice il tempo lento e pigro dell’estate. Libri che, da punti di vista diversi, la raccontano svelando le sue magie e i suoi tormenti, le tante aspettative che nasconde e magari i sogni infranti che l’accompagnano. E sì perché sono tanti i libri – come del resto anche i film – ambientati in questi giorni di solleone. Da ‘La bella estate’, con cui Cesare Pavese vinse il premio Strega nel 1950, a ‘Ci vediamo in agosto’, il romanzo breve del premio Nobel Gabriel Garcia Marquez, ce n’è davvero per tutti i gusti. Testi che hanno segnato pagine indelebili nella storia della letteratura, come ad esempio ‘L’Isola di Arturo’ di Elsa Morante. Ma anche libri che usciranno nelle prossime settimane e che suonano come un omaggio. E’ il caso di ‘Calde le pere!’, il volume di Francesco Guccini, il cantautore morto il 6 agosto scorso all’età di 86 anni, che uscirà il 27 agosto con Giunti. Una storia che, come racconta lo stesso “Maestrone”, descrive atmosfere estive molto simili a quelle che viviamo in questi giorni. Se non altro per una questione di temperature bollenti. “Quell’anno – scrive infatti Guccini – il mese d’agosto (perché la nostra vicenda si dipana in questo momento) era veramente caldo, molto caldo, insopportabilmente caldo”.
Tornando ai classici, sono almeno tre i titoli che richiamano l’estate. Il primo, è dunque, ‘La bella estate’ di Pavese. Pubblicato per la prima volta nel 1949 da Einaudi, si tratta in realtà di un trittico di racconti che comprende, oltre a ‘La bella estate’, ‘Il diavolo sulle colline’ e ‘Tra donne sole’. In un’estate torinese, scrive Pavese, si compie la “storia di una verginità che si difende”. In altre parole, quello di Pavese è il racconto di una inevitabile perdita d’innocenza. Non è un caso, infatti, che sullo sfondo di una Torino grigia e crepuscolare, si dipani la maturazione di un’adolescente: la protagonista, Ginia, si innamora di un giovane pittore da cui, dopo resistenze interiori e rimorsi, si lascerà sedurre.
A parlare dell’estate e delle avventure sentimentali che si possono consumare proprio in questa stagione, è Gabriel Garcia Marquez, premio Nobel per la letteratura nel 1982. In ‘Ci vediamo in agosto’ – uscito nel 2024 a dieci anni dalla morte dell’autore di ‘Cent’anni di solitudine’ – Marquez offre ai suoi lettori un omaggio alla femminilità, una storia di libertà e di desiderio che non si inaridisce con l’età e nemmeno con l’amore coniugale. E infatti, in un’isola caraibica, Ana Magdalena incontrerà un uomo che, in una notte di trasgressione, cambierà per sempre la sua vita. Il cambiamento, in fondo, è anche il filo conduttore del secondo romanzo scritto da Elsa Morante dopo ‘Menzogna e sortilegio’, un ‘must’ per chi volesse conoscerne la poetica. ‘L’isola di Arturo’, libro che ha vinto il premio Strega nel 1957, racconta la vicenda di Arturo, un ragazzo che vive nell’isola di Procida. Mano a mano, muovendosi libero tra spiagge e scogliere, Arturo maturerà anche attraverso gli incontri e il rapporto con il padre. Relazioni che lo faranno diventare adulto. Un altro romanzo da riscoprire ambientato in estate è ‘Io non ho paura’ di Niccolò Ammaniti. Scritto nel 2001, e portato sul grande schermo da Gabriele Salvatores, il libro è punteggiato da diversi elementi dal sapore agostano. Einaudi che lo ha lanciato, lo presenta con poche frasi che ben lo caratterizzano: “L’estate piú calda del secolo, quattro case sperdute nel grano. I grandi sono tappati in casa. Sei bambini, sulle loro biciclette, si avventurano nella campagna rovente e abbandonata. In mezzo a quel mare di spighe c’è un segreto pauroso, che cambierà per sempre la vita di uno di loro”. (di Carlo Roma)