Il Consiglio Ue ha adottato oggi sanzioni nei confronti di cinque persone responsabili del sostegno al complesso militare-industriale russo, nel contesto della guerra in corso contro l’Ucraina.
Si tratta di dirigenti di aziende russe attive nei settori della difesa e della tecnologia militare, anche attraverso lo sviluppo, la produzione o la fornitura di tecnologie e attrezzature militari utilizzate dalle forze armate russe nella guerra in Ucraina.
Tra i sanzionati, spiega il Consiglio, figura Ramil Nailevich Badgutdinov, direttore generale della Jsc Serpukhov Plant Metallist, azienda attiva nella produzione di componenti elettromeccanici di precisione, tra i quali i sistemi utilizzati nel missile balistico russo Iskander-M.
Il Consiglio ha inoltre inserito nell’elenco Aleksandr Yurevich Dyukarev, direttore generale della Jsc Krasnoyarsk Machine-Building Plant, azienda attiva nella produzione di missili balistici, tra cui il sistema missilistico RS-28 Sarmat.
Tra le persone incluse nell’elenco figurano anche dirigenti di società russe coinvolte nella produzione di sistemi di comunicazione militari e nello sviluppo di software per veicoli aerei senza pilota e tecnologie militari spaziali.
Le decisioni di oggi sono state prese nell’ambito del quadro di misure restrittive dell’Ue, volte a contrastare le azioni che minano o compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.
Le persone inserite nell’elenco sono soggette al congelamento dei beni, né possono essere forniti loro, direttamente o indirettamente, fondi o risorse economiche. Inoltre, per le persone fisiche incluse nell’elenco è in vigore il divieto di ingresso nell’Ue.