Il festival di giornalismo più atteso dell’autunno italiano taglia il traguardo dei vent’anni. Internazionale a Ferrara torna dal 2 al 4 ottobre 2026 con un’edizione che porta in città oltre 200 professioniste e professionisti dell’informazione da più di 30 Paesi. Tra i nomi più attesi, Zerocalcare e la filosofa albanese Lea Ypi, protagonisti di uno dei dialoghi più discussi del programma.
Il festival, organizzato dal settimanale Internazionale e dal Comune di Ferrara, affronta quest’anno i temi che segnano la contemporaneità: intelligenza artificiale e memoria collettiva, femminismo ed estremismi, conflitti globali e identità locali, migrazioni e diritti. Il logo della manifestazione — il pianeta antropomorfo disegnato da Anna Keen — batte quest’anno un tamburo, a evocare l’urgenza delle crisi in corso.
Quest’anno il nostro mondino accoglie le persone con un rullo di tamburo, come un banditore che arriva in città per dare notizie urgenti, spiega Chiara Nielsen, vicedirettrice di Internazionale e direttrice del festival. Le tensioni internazionali stanno seriamente minacciando la convivenza pacifica tra Stati e anche la crisi climatica è oramai sotto gli occhi di tutti. Con la 20ª edizione affronteremo tutti questi temi, ma lo faremo, ancora una volta, tutti insieme.
Conflitti globali al centro del dibattito
I conflitti che segnano il presente occupano una parte consistente del programma. La sociologa Micol Meghnagi dialoga con lo storico israeliano Omer Bartov nell’incontro Nell’abisso, dal sionismo al genocidio, mentre il poeta e scrittore palestinese Mohammed El Kurd riflette con la giornalista Catherine Cornet su come i media raccontano i palestinesi. Partecipa anche Nasser Abou Srour, scrittore liberato nell’ottobre 2025 dopo oltre trent’anni in un carcere israeliano.
Al cinema Apollo viene proiettato Palestina 36 di Annemarie Jacir, film sulla rivolta palestinese del 1936. Sull’Ucraina portano testimonianza diretta due residenti del Bakota Hub, centro culturale nell’ovest del Paese: la scrittrice e giornalista Anna Romandash e la fotografa Robin Alysha Clemens.
Europa, tecnologia e Sud del mondo
Il futuro digitale dell’Unione Europea è al centro di un incontro organizzato nell’ambito del progetto Europa2057 in collaborazione con il Berggruen Institute. Tra i relatori, l’economista Francesca Bria, autrice del piano Eurostack, e la specialista di sicurezza climatica Olivia Lazard. La giornalista svedese Julia Lindblom presenta invece un’inchiesta sui lavoratori invisibili dell’intelligenza artificiale, insieme alla sindacalista honduregna Jennifer Paz e all’attivista keniana Angela Chukunzira.
Ampio spazio anche ai Sud del mondo. L’attivista brasiliana Flavia da Silva Candido, da anni impegnata per i diritti umani nelle favelas di Rio de Janeiro, racconta le reti di solidarietà internazionale. L’avvocato Philippe Sands, che ha partecipato al processo per l’estradizione dell’ex presidente cileno Pinochet, presenta il suo ultimo libro 38 Londres Street o sull’impunità. Un’installazione di Medici Senza Frontiere con le fotografie di Nicolò Filippo Rosso riaccende l’attenzione sulla crisi umanitaria in Sudan e Sud Sudan.
Zerocalcare, Lagioia e gli incontri con gli autori
Zerocalcare è protagonista di due dialoghi esclusivi. Il primo con Lea Ypi, filosofa e scrittrice albanese, in cui l’esperienza individuale del fumettista romano diventa strumento per sollevare questioni politiche e morali. Il secondo con il canadese Simon Paré-Poupart, laureato in sociologia che da vent’anni lavora come operatore ecologico e ha scritto Spazzatura! Diario di un netturbino, caso letterario internazionale in uscita in Italia a settembre per Alegre.
Nicola Lagioia presenta in anteprima il suo nuovo romanzo in dialogo con Donatella Di Pietrantonio, Premio Campiello e Premio Strega. Giada Messetti, sinologa e autrice friulana, porta al festival due appuntamenti: Quando tornano le rondini, in occasione del quarantennale del sisma in Friuli del 1976, e Nella testa del dragone, lezione-spettacolo sulla Cina. La giornalista di Internazionale Annalisa Camilli commenta Operazione Massacro di Rodolfo Walsh con il reporter investigativo americano Jon Lee Anderson, in un confronto sul giornalismo d’inchiesta.
Sguardi femministi e programma per i giovani
Tre incontri a teatro, in collaborazione con inGenere.it, portano al centro del dibattito economia di genere, giustizia ecologica e ricerca spaziale con prospettiva femminista e queer. Tra le protagoniste, le economiste Marcella Corsi e Sheba Tejani e la ricercatrice Eleanor S. Armstrong, Space Research Fellow all’Università di Leicester.
Torna il programma Fuoriclasse, dedicato a ragazze e ragazzi dai 14 ai 18 anni, con incontri su attivismo e fumetto e una mini rassegna di video reportage curata da Arte. Spazio anche ai più piccoli con la programmazione Kids, ispirata a Internazionale Kids. Sabato sera, al Cortile del Castello, si festeggeranno i vent’anni del festival con musica selezionata dalla redazione di Internazionale.
Tutti gli incontri sono gratuiti. Gli spazi sono accessibili e raggiungibili a piedi o in bicicletta. Il programma completo è disponibile sul sito del festival.