Musica elettronica ucraina, canti medievali e world music africana a duemila metri di quota. Dal 7 al 9 agosto Chamois, unico comune della Valle d’Aosta raggiungibile solo in funivia, ospita la sesta edizione del Festival Alt(r)i Ascolti, tre giorni di eventi gratuiti al Plan des Avaz che mescolano concerti, teatro, cinema, escursioni e incontri con autori. Ingresso libero per tutti gli appuntamenti.
Il festival, organizzato dall’Associazione Insieme a Chamois con il sostegno della Regione Valle d’Aosta e del Comune di Chamois e il contributo della Fondazione CRT, è diretto dalla musicologa Luciana Galliano. L’idea di fondo resta quella delle edizioni precedenti: fare della montagna non uno sfondo, ma un protagonista attivo, uno spazio in cui camminare, ascoltare e discutere diventano azioni culturali a tutti gli effetti.
Ciò che distingue Alt(r)i Ascolti è la qualità delle interazioni che genera. La presenza di artisti, ricercatori e pubblico in uno spazio raccolto favorisce la nascita di scambi reali e nuove idee, afferma Fabienne Dejean, presidente dell’Associazione Insieme a Chamois.
La musica: dall’Ucraina all’Africa subsahariana, passando per il Medioevo
Il programma musicale attraversa secoli e continenti. Sabato 8 agosto la compositrice ucraina Katarina Gryvul porta in quota il suo concerto Inside the Creatures, un lavoro di ricerca elettronica in cui la tradizione classica si trasforma in paesaggio sonoro sperimentale. La domenica mattina tocca all’ensemble Eufoné, che con Stella Splendens propone inni e danze del basso Medioevo in un’interpretazione fedele alle pratiche storiche del repertorio.
A chiudere il festival, domenica 9 agosto alle 15, l’Orchestra Multietnica Torino: sei musicisti provenienti dall’Africa, dall’Italia e dal Brasile che intrecciano le tradizioni dei griot dell’Africa occidentale — con strumenti come la kora e le percussioni — con jazz e afrobeat. Un concerto che vale da solo il viaggio in funivia.
Natura come laboratorio: botanica e geotermia sul campo
Il festival si apre venerdì 7 agosto con una passeggiata etnobotanica guidata da Francesca Castagnetti, dedicata alle piante officinali alpine e ai loro usi tra tradizione e contemporaneità. Non una lezione, ma un percorso nel territorio.
Sabato mattina l’ingegner Gregorio Tosi presenta le potenzialità della geotermia come fonte di riscaldamento sostenibile, con visita a un impianto reale al Lago Lod. La sostenibilità esce dal piano teorico e diventa esperienza concreta.
Incontri e cinema: le donne e la montagna come spazio di emancipazione
Venerdì pomeriggio Linda Cottino presenta il suo Una parete tutta per sé. Le prime alpiniste: sette storie vere, che riporta alla luce figure cancellate dalla storia ufficiale dell’alpinismo: donne che hanno attraversato la montagna come spazio di conquista dell’autonomia in un contesto ostile. A seguire, in collaborazione con Cervino CineMountain, la proiezione di Las Cholitas, documentario su un gruppo di donne boliviane che scalano le Ande in abiti tradizionali, trasformando l’alpinismo in un gesto di affermazione identitaria.
Sabato sera il sociologo Andrea Membretti, docente all’Università di Pavia e all’Università di Milano-Bicocca, presenta Diventare montanari. Viaggio tra i nuovi abitanti delle terre alte: un’analisi di chi oggi sceglie la montagna non per romanticismo, ma per costruire una vita diversa, tra necessità economiche e trasformazioni sociali.
Il teatro: autonomia, fragilità e relazioni tra generazioni
Venerdì 7 agosto, dopo l’apertura ufficiale, il Collettivo Liberi Pensatori Paul Valéry porta in scena Gioconda. La protagonista è una donna anziana che lotta per un gesto minimo — farsi un caffè — che diventa affermazione di autonomia contro un mondo che trasforma la cura in controllo. Lo spettacolo affronta la rimozione sociale della vecchiaia, l’incomunicabilità tra generazioni e la difficoltà di riconoscere valore nella fragilità.
Il festival si chiude domenica 9 agosto alle 16.30 con la festa finale e le specialità de Le Fourd es Amis.
Il programma completo
Venerdì 7 agosto — ore 9.30: passeggiata etnobotanica con Francesca Castagnetti. Ore 15.00: apertura ufficiale e spettacolo teatrale Gioconda del Collettivo Liberi Pensatori Paul Valéry. Ore 17.00: presentazione di Una parete tutta per sé con Linda Cottino (ostello Bellevue). Ore 18.30: proiezione di Las Cholitas in collaborazione con Cervino CineMountain.
Sabato 8 agosto — ore 10.00: presentazione sulla geotermia e visita all’impianto del Lago Lod con l’ingegner Gregorio Tosi. Ore 15.00: concerto Inside the Creatures di Katarina Gryvul. Ore 18.00: presentazione di Diventare montanari con Andrea Membretti.
Domenica 9 agosto — ore 11.00: concerto Stella Splendens dell’ensemble Eufoné. Ore 15.00: concerto dell’Orchestra Multietnica Torino. Ore 16.30: festa di chiusura con Le Fourd es Amis.
Tutti gli eventi sono gratuiti e si svolgono al Plan des Avaz di Chamois. Per raggiungere il borgo è necessaria la funivia da Buisson.