Dario D’Ambrosi porta Il Principe della Follia all’International Scledum Film Festival di Schio. Il regista e fondatore del Teatro Patologico sarà presente venerdì 31 luglio alle 22.20 a Palazzo Toaldi Capra per la proiezione del suo ultimo lungometraggio, seguita da un incontro con il pubblico.
Il film nasce da un’esperienza diretta: nel 1979 D’Ambrosi fu ricoverato presso l’ex ospedale psichiatrico Paolo Pini di Milano. Da quell’incontro con la malattia mentale prende forma un’opera che affronta la disabilità psichica e fisica senza retorica, restituendo centralità alla persona e raccontando il peso emotivo che la malattia impone all’intera famiglia. Protagonista è Stefano Zazzera, colpito dal morbo di Parkinson a quarant’anni, nel ruolo di Luca: un personaggio che molti hanno già definito il Joker italiano.
Il cast include anche Alessandro Haber, Andrea Roncato e Carla Chiarelli. La produzione è firmata Red Post Production, con il contributo di Regione Marche, Fondazione Marche Cultura, Marche Film Commission e del Ministero della Cultura.
Un linguaggio poetico sulla follia come condizione umana
Attraverso un registro insieme poetico e realistico, Il Principe della Follia propone una riflessione sul valore della memoria e della creatività come strumenti di cura e inclusione. Il film non si limita al ritratto del protagonista: allarga lo sguardo alla famiglia, spesso invisibile nelle narrazioni sulla malattia, e all’arte come possibilità di rinascita.
Il legame con il festival non è casuale. Lo Scledum Film Festival ha scelto il Joker come simbolo della sua seconda edizione, e D’Ambrosi non ha mancato di sottolinearlo: Sono davvero felice e orgoglioso di partecipare a questo straordinario Festival, che ha scelto il Joker come simbolo. Per me ha un significato speciale, perché il mio lavoro nasce da oltre quarant’anni di ricerca sulla follia, vissuta non come spettacolo, ma come una condizione umana da comprendere, rispettare e trasformare in arte. Aggiunge: Continuiamo a dimostrare che il cinema può dare voce a chi troppo spesso resta invisibile.
Quarant’anni di teatro e cinema per le persone con disabilità
La carriera di D’Ambrosi è costruita attorno a un progetto artistico e sociale coerente. Fondatore del Teatro Patologico, ha dedicato decenni a dare voce alle persone con disabilità psichica attraverso il teatro e il cinema. Nel 2016 ha creato il primo Corso Universitario di Teatro Integrato dell’Emozione in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, un progetto presentato anche alle Nazioni Unite.
L’appuntamento di venerdì si inserisce nella seconda edizione dell’International Scledum Film Festival, in programma dal 30 luglio al 2 agosto 2026 a Schio. L’ingresso è libero.