HomeCulturaArteDavide Stucchi porta la camera da letto all'Impluvium di Triennale Milano

Davide Stucchi porta la camera da letto all’Impluvium di Triennale Milano

- Advertisement -

Una camera da letto abita ora l’Impluvium di Triennale Milano. Dal 21 luglio è attiva la terza configurazione di Davide Stucchi. Temporary Rooms, la mostra a cura di Damiano Gullì che trasforma progressivamente lo spazio espositivo in un interno domestico smontato e ricomposto. Dopo il bagno e il salotto, tocca alla stanza da letto.

Il progetto, aperto fino al 4 ottobre 2026, funziona come un cantiere in movimento: le pareti dell’ambiente sono costruite con orsogrill, le griglie metalliche delle recinzioni da cantiere, e gli oggetti vengono periodicamente sostituiti per dare forma a stanze diverse. La camera da letto è la terza di quattro configurazioni. La cucina seguirà dal 15 settembre.

Le opere in mostra: architetture che riposano, grucce che respirano

Al centro della stanza, due finestre in PVC di Handle me with care (Night Shift) del 2026 sono adagiate nel letto come se l’architettura stessa avesse bisogno di fermarsi. Il gesto è semplice e preciso: un elemento costruttivo sottratto alla sua funzione, restituito a una dimensione di quiete.

La serie del 2023 — composta da CENSURED, add, more, milk and honey, 4giveness, Je suis, Open, ECO, AMEN e PLEASE — trasforma grucce per abiti trovate in strutture simili a casse toraciche. Le parole che le attraversano si ricompongono come brevi haiku: un lessico frammentario sospeso tra desiderio, intimità e linguaggio quotidiano.

Does it open inward or outward? del 2026 è una maniglia privata della porta a cui apparteneva. Conserva soltanto il dubbio sulla direzione del passaggio. One nightstand (Twice), sempre del 2026, immagina due comodini su rotelle che si trasformano in un mobile domestico come un incontro temporaneo e continuamente reversibile.

Nodi domestici e luce filtrata

Le due opere Laces with no traces del 2023 uniscono sgocciolatoi per pittura muraria a stringhe di scarpe da lavoro, costruendo un nodo tra due strumenti dello stesso universo domestico che raramente si incontrano. In Sassy LED del 2025, un pannello LED viene rivestito da una veneziana in PVC che ne filtra la luce, dichiarandone ironicamente l’inutilità. L’illuminazione sopravvive soltanto come presenza attenuata.

Le opere ancora imballate e non esposte compongono nel frattempo una sorta di paesaggio urbano, destinato a mutare con il progressivo ricambio dei lavori nello spazio.

Un cantiere dell’abitare contemporaneo

Davide Stucchi (Vimercate, 1988) lavora tra installazione, scenografia e progettazione espositiva. La sua ricerca parte da gesti minimi di sottrazione e riconfigurazione: oggetti scomposti, privati di funzione o riattivati con intenzione ironica. Al centro c’è lo spazio domestico come dispositivo narrativo e critico, capace di mettere in relazione immagini, corpi e oggetti.

Temporary Rooms affronta alcune questioni centrali dell’abitare contemporaneo: la trasformazione dell’intimità, la porosità tra pubblico e privato, la precarietà, il costo crescente degli affitti a Milano. La casa emerge come costruzione culturale e temporale, attraversata da memorie, usi e tensioni.

Informazioni pratiche

Davide Stucchi. Temporary Rooms è visitabile fino al 4 ottobre 2026 all’Impluvium di Triennale Milano, viale Alemagna 6. La mostra è aperta dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 20.00 (ultimo ingresso alle 19.00). L’ingresso alla mostra è gratuito, ma richiede il biglietto giornaliero per tutte le mostre di Triennale, disponibile online o in biglietteria al costo di 25 euro. Biglietti e informazioni su triennale.org.

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Most Popular

- Advertisement -

Recent Comments