HomeSpettacoloLaos Fest compie 10 anni con Motta, Santi Francesi e Mobrici

Laos Fest compie 10 anni con Motta, Santi Francesi e Mobrici

- Advertisement -

Il Laos Fest taglia il traguardo dei dieci anni di attività e annuncia la line-up completa per la decima edizione, in programma dal 31 luglio al 2 agosto prossimi a Scalea, in provincia di Cosenza. L’evento, che si conferma totalmente gratuito, accoglierà il pubblico nella suggestiva cornice medievale di Piazza Spinelli, ai piedi del duecentesco Palazzo dei Principi. Il festival, che adotta un modello organizzativo rigorosamente plastic free nel pieno rispetto del borgo, si articolerà in tre giornate: venerdì 31 Luglio, la serata inaugurale affida il palco a Motta. Il cantautore arriva a Scalea nell’anno in cui celebra il decennale del suo iconico disco d’esordio La fine dei vent’anni, portando in tour l’album con lo stesso spirito viscerale del passato. Il cantautore toscano dividerà la scena con le esibizioni di Gioia Lucia e Pieffe.

Gioia Lucia arriva al Laos Fest dopo la recente esibizione al Mi Ami Festival, pronta a portare dal vivo il suo ultimo Ep ‘Estate 2007 | Piazza Roma’, pubblicato a marzo 2026, e i brani del suo fortunato disco d’esordio ‘Forse un giorno’. Al suo fianco ci sarà Pieffe, progetto emergente pronto a presentare al pubblico del festival le sue nuove sperimentazioni sonore indipendenti. Il prolungamento notturno nel cortile di Palazzo Spinelli prevede l’aftershow di Mhatt. Attivo in numerosi festival della Capitale, Mhatt è un producer e musicista che proporrà un dj set capace di fondere sapientemente composizioni elettroniche e sonorità deep house. Sabato 1 agosto il palco centrale è per i Santi Francesi, affiancati dal live di Francesco Pintus. Reduci dalla partecipazione a Sanremo 2024 con L’amore in bocca, Alessandro De Santis e Mario Lorenzo Francese portano in scena una nuova fase creativa: una dimensione live più fisica, materica e rock, presentandosi in formazione a quattro elementi con chitarra e batteria. Ad aprire per loro ci sarà Pintus, cantautore di origini calabresi, che porterà sul palco i suoi brani dalle sfumature folk ed elettroniche.

A completare ufficialmente il cartellone della serata è Diniche che, selezionata tra quasi 100 candidature arrivate da tutta Italia, si è aggiudicata il primo posto del contest “Suona al Laos”, l’iniziativa sviluppata in sinergia con la realtà di Cromosomi per sostenere la nuova scena emergente. Il contest ha visto anche l’assegnazione del Premio Stampa (secondo posto) a Saitta. L’aftershow del sabato sera si trasferirà allAsteria di Praia a Mare. Domenica 2 Agosto – A chiudere la decima edizione sarà Mobrici, accompagnato dalle performance di Lea Gavino e Atipica. Dopo due anni di assenza dalle scene, il cantautore porta quest’estate sul palco il suo nuovo album ‘Supernova’, un progetto che segna una vera e propria ripartenza artistica già celebrata a marzo con un grande evento allAlcatraz di Milano. Nota al grande pubblico soprattutto come attrice in serie tv di successo, Lea Gavino arriva a Scalea per consolidare il suo percorso cantautoriale, iniziato con l’esibizione al Concertone del Primo Maggio di Roma e l’avvio del suo ’11 Volte Tour’.

Prima di lei suonerà Atipica, giovanissima polistrumentista calabrese che presenterà dal vivo la scrittura cruda e le influenze rap, pop e jazz del suo recente inedito d’esordio ‘Spacciami il cuore’. La conclusione musicale slitterà in Piazza Maggiore De Palma, con il set finale affidato al L/F Sound System. “Raggiungere la decima edizione è un traguardo significativo – commenta il direttore artistico Davide Barletta -. Organizzare un festival in Calabria comporta sfide complesse, dalle criticità logistiche al reperimento delle risorse, fino al pieno riconoscimento del valore dell’iniziativa. Scommettere su questo territorio è una scelta strategica: anno dopo anno, Scalea dimostra di poter guidare un’offerta culturale di rilievo nazionale.

Organizzata da Levante Aps e Music Labs, con il patrocinio della Regione Calabria e del Comune di Scalea, la manifestazione rivendica oggi più che mai la sua profonda radice calabrese. Portare la musica dal vivo in questo scorcio della Riviera dei Cedri non è solo una scelta artistica: significa riabitare i centri storici, accendere un riflettore sulle aree del Mezzogiorno spesso escluse dalle grandi rotte dei tour estivi e trasformare il patrimonio architettonico in uno spazio di aggregazione viva. Il Laos Fest dimostra come il decentramento geografico e la valorizzazione della provincia possano generare un indotto turistico e culturale concreto per l’intero territorio.

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Most Popular

- Advertisement -

Recent Comments