HomeSpettacoloBaglioni riparte da Roma, due concerti-evento apriranno e chiuderanno il GrandTour

Baglioni riparte da Roma, due concerti-evento apriranno e chiuderanno il GrandTour

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“Temevo, in quel periodo di fermo, che forse non sarei mai più tornato sopra un palcoscenico. Oggi posso dire con assoluta gioia e grande entusiasmo che il viaggio continua”. È con queste parole, tra le più intense della sua lunga carriera, che Claudio Baglioni rompe il silenzio, con un video sui social, dopo la polmonite interstiziale acuta che lo ha costretto a rinviare il GrandTour “La vita è adesso” dal 2026 al 2027. Durante la convalescenza, il cantautore romano racconta di aver ripercorso quasi sessant’anni di musica, concerti e parole, riscoprendo alcuni dei momenti più importanti della sua storia. Da quella riflessione è nata la decisione di trasformare il GrandTour in un viaggio ancora più simbolico, con un punto di partenza e uno di arrivo che coincidono con i luoghi delle sue imprese live più memorabili.

Il viaggio partirà il prossimo 24 ottobre da Piazza di Siena, nel cuore di Villa Borghese, e si concluderà il 23 ottobre 2027 ai Fori Imperiali. Due luoghi profondamente legati alla storia dell’artista, che proprio lì ha firmato alcune delle pagine più memorabili della sua carriera. A Piazza di Siena tornò nel 1982 e nel 2009, richiamando 350.000 spettatori, mentre i concerti ai Fori Imperiali del 1996 e del 2010 richiamarono complessivamente oltre 650.000 persone, inaugurando la stagione dei grandi eventi musicali all’aperto nel nostro Paese.

“Che notte è questa!” è il titolo scelto per queste due serate speciali che faranno da prologo ed epilogo al GrandTour. Cinquanta concerti attraverseranno l’Italia più bella, tra piazze storiche, siti archeologici, paesaggi monumentali e scenari naturali, trasformando il tour in un itinerario artistico e culturale oltre che musicale. Accanto a Baglioni saliranno sul palco venti musicisti e una squadra di professionisti che da anni lo accompagna nei grandi progetti live. Il repertorio comprenderà cinquanta canzoni, ripercorrendo quasi sei decenni di carriera e celebrando il quarantesimo anniversario de “La vita è adesso”, l’album più venduto nella storia della discografia italiana con cinque milioni di copie. Per la prima volta saranno eseguiti dal vivo tutti gli undici brani del disco che nel 1985 cambiò il panorama della musica italiana. Il debutto del GrandTour è fissato per il 28 giugno 2027 in Piazza San Marco a Venezia, mentre Roma custodirà il significato più profondo dell’intero progetto: la partenza e il ritorno, l’inizio e la fine di un viaggio.

“Durante il periodo di convalescenza e riposo che ho dovuto osservare a causa di un infortunio di salute che mi è occorso poco prima di cominciare il mio giro di concerti, il GrandTour La vita è adesso, ho avuto modo di rivedere un po’ della mia lunga carriera, oramai quasi sessant’anni di musica, di parole, di concerti”. Il tour, spiega Baglioni, rappresenta il momento culminante delle celebrazioni legate all’album “La vita è adesso”, un disco che ha segnato la storia della musica italiana e che detiene il record di vendite nel nostro Paese: “È un album fenomeno, un album che si ricorderà anche per mia fortuna per avere il record di vendite nel territorio italiano. Questo incidente di percorso mi ha costretto a rimandarlo dal 2026 al 2027”.

Nelle settimane di attesa, Baglioni ha ritrovato alcuni episodi della sua carriera rimasti impressi nella memoria collettiva. Tra questi ci sono i grandi appuntamenti romani che hanno trasformato piazze e luoghi storici in palcoscenici senza tempo: “Sono degli eventi che hanno cominciato a vivere dal 1982, in occasione della fine di una tournée quasi leggendaria, rimasta nei miei ricordi ma anche in quelli di tante altre persone, che si chiama “Alé-oó” e che si tenne a Villa Borghese”. Da Piazza di Siena ai Fori Imperiali, Roma è stata più volte protagonista della sua storia musicale: “Poi ho ripetuto in quel posto delle altre occasioni di incontro e di spettacolo, fino ad approdare nel 1996 ai Fori Imperiali, dove per la prima volta si tenne un concerto con il Colosseo alle spalle. E poi ho ripetuto, sempre in questa magnifica area archeologica, un’altra esperienza, quella volta avendo il Vittoriano come parte della scena”.

Quattro eventi che, nel racconto dell’artista, hanno rappresentato molto più di semplici concerti: “Considerando che furono quattro esperienze incredibili ancora oggi, nei quattro concerti totalizzammo la presenza di oltre un milione di persone. Diciamo che inaugurarono la lunga stagione delle grandi adunate”. Proprio da quei ricordi è nata la scelta di aprire e chiudere il nuovo viaggio nella Capitale: “Ho pensato che questo giro, che avevo dovuto rimandare, aveva bisogno di rimettere me e i venti musicisti che saranno con me, che sono con me già da molto tempo sulla scena, e tutta la squadra di professionisti e operatori di altissimo livello che hanno costruito questo progetto insieme a me: avevamo bisogno di ritrovarci”.

“Il primo concerto sarà una partenza, una partenza di nuovo da Piazza di Siena, Villa Borghese, il 24 ottobre 2026. Il concerto invece che terminerà tutto sarà ai Fori Imperiali e sarà il concerto del ritorno, il 23 ottobre 2027 – racconta Baglioni sui social – Nel mezzo ci saranno cinquanta appuntamenti in tutta Italia, in un percorso che unirà musica, cultura e paesaggio. L’idea è proprio quella di fare un viaggio che non solo è musicale e spettacolare, ma è anche umano, ripercorrendo questi straordinari scorci, siti e luoghi del nostro patrimonio culturale. I due concerti diventano quindi un avvio e un arrivo, un prima e un dopo”.

Apprezzamento per il doppo evento è stato espresso da Alessandro Onorato, Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale: “Da Piazza di Siena ai Fori Imperiali, la storia si ripete anni dopo con due speciali concerti evento di Claudio Baglioni a Roma. A casa sua, dove è cresciuto, dove ha scritto le canzoni che hanno accompagnato le nostre vite. È il giusto omaggio di Roma a un grande artista della musica italiana. Un cantautore che ha fatto la storia e con cui siamo orgogliosi di collaborare. Baglioni e le sue canzoni sono un patrimonio da custodire e valorizzare. Sarà poi un’occasione per ribadire quanto la musica sia cultura, divertimento, emozione e uno straordinario momento di socialità”. (di Paolo Martini)

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