Due degli uomini più ricchi d’Italia, Giancarlo Devasini e Paolo Ardoino, rispettivamente presidente e Ad di Tether, hanno assistito insieme alle Corsie Sistine di Roma alla prima edizione di The Last Question – A Geopolitech Summit, il summit nato dal progetto editoriale Black Box, podcast di Chora Media e Will Media, ideato da Guido Brera. Ardoino è il ‘volto’ pubblico di Tether ed è stato una delle ‘stelle’ della due giorni romana. Rispetto all’Ad, che con parsimonia rilascia interviste e dichiarazioni, è molto difficile vedere il founder e presidente Devasini (ritenuto in questo momento l’uomo più ricco d’Italia, con Ardoino nella top 5) in pubblico, ed è praticamente impossibile che rilasci interviste.
Tether, in quanto ‘title partner’ e principale sostenitrice dell’evento, è stata una aziende protagoniste; ma la presenza di Devasini (mai comparso sul palco) è stata tenuta riservata. Il presidente ha però assistito in prima fila ad alcuni degli interventi sul palco, tra cui quello dell’Ad di Poste, Matteo Del Fante.
Tether, tra le altre cose, è una delle aziende che dominano il mercato mondiale delle stablecoin ma ha anche un vasto universo di partecipazioni: è azionista della Juventus, della startup italiana di umanoidi Generative Robotics (i cui robot erano presenti all’evento) e dei rivali di Neura Robotics (anche loro alle Corsie Sistine). Tether è anche azionista al 30,4% in BeWater, che è la holding che controlla, attraverso Becontent, Chora e Will media.
Nell’universo di Tether recentemente sono entrati con forza robotica e intelligenza artificiale: “Il mondo si deve adattare a questa nuova corsa verso l’intelligenza, con benefici e rischi. Nei prossimi cinque anni i quattro miliardi di persone che oggi hanno necessità di base potranno accedere a modelli open source scaricabili direttamente sui propri dispositivi”, ha detto Ardoino sul palco. (di Alessandro Pulcini)