Dietro alle date e ai grandi nomi del cartellone di Amiata Music 2026 si cela un progetto culturale profondo, guidato da una visione artistica ben precisa. A tracciare le linee programmatiche di questa nuova stagione è stato lo stesso Direttore Artistico Nicholas Chalmers, che ha voluto condividere i contenuti musicali e i valori etici che animano la manifestazione ospitata al Forum Fondazione Bertarelli, ieri in un evento riservato alla Casina Pio IV a Roma, svelando l’anima del Festival tra Bel Canto, giovani talenti e grandi stelle internazionali.
“Crediamo che Amiata Music sia guidata da tre principi indissolubilmente uniti tra loro”, le parole del Direttore Artistico di Amiata Music 2026. “Sostenere l’educazione musicale nelle scuole locali, creare opportunità significative per giovani musicisti professionisti d’eccezione e portare i migliori artisti del mondo sul palcoscenico del Forum. Per me, questo festival unisce due passioni che hanno guidato la mia intera carriera: indicare ai giovani una via verso il professionismo e coltivare l’entusiasmo di nuovi pubblici per la musica lirica e classica”, ha spiegato Chalmers che ha anche sottolineato quali sono i pilastri del Festival.
L’educazione e il progetto ‘Bertarelli Songbook‘: al centro della visione del festival c’è la ferma convinzione nella rinascita dell’arte del canto italiano, una passione nata nel Direttore fin dagli anni della sua prima formazione in Italia. L’obiettivo è stimolare nei giovani la fiducia in sé stessi attraverso il lavoro sull’espressione musicale. La principale novità dell’estate 2026 è il lancio del ‘Bertarelli Songbook‘, un’iniziativa ideata per sostenere lo studio delle arie da camera (le celebri Arie Antiche raccolte nell’Ottocento da Alessandro Parisotti per l’editore Ricordi). Attraverso collaborazioni con scuole e insegnanti locali, Amiata Music sosterrà i giovani cantanti – a partire dai dieci anni d’età – nell’apprendimento di questo repertorio fondamentale per lo sviluppo della tecnica vocale e del fraseggio.
Nel suo anno inaugurale, Amiata Music ha l’onore di accogliere, tra i tanti artisti d’eccellenza internazionale, il celebre soprano americano Joyce DiDonato nel ruolo di “Patron Artist” del festival, e di lanciare la prima residenza dedicata allo sviluppo musicale creativo in collaborazione con il Young Concert Artists Trust (YCAT) e il Trio Concept, insieme all’acclamatissima violista Hélène Clément. Si comincerà sabato 25 luglio. L’apertura della stagione sarà affidata all’Opera Gala Amiata, una prestigiosa collaborazione con Mascarade Opera e Sinfonia Smith Square; e si chiuderà sabato 10 ottobre con il Trio Concept & Hélène Clément che concluderà la propria residenza artistica insieme alla violista Hélène Clément.