HomeCulturaLa Tomba François 'apre' al museo Etrusco di Roma, gli affreschi nella...

La Tomba François ‘apre’ al museo Etrusco di Roma, gli affreschi nella mostra ‘Il ritorno degli Eroi’

- Advertisement -

E’ stata scoperta da Alessandro François il primo maggio del 1857 nella tenuta del principe Alessandro Torlonia a Vulci. Contiene uno dei più importanti cicli pittorici dell’antichità. La Tomba François, realizzata tra il 340 e il 320 avanti Cristo, una delle più alte testimonianze della pittura etrusca, potrà essere ammirata ora al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma. Dal primo luglio gli affreschi saranno al centro della mostra ‘Il ritorno degli eroi’, in programma fino a dicembre. L’esposizione illustra il contesto originario della Tomba François attraverso reperti provenienti da alcune delle più importanti istituzioni museali internazionali, tra cui il Musée du Louvre, il British Museum, il Royal Museum of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma.

Entrato a far parte del patrimonio dello Stato, con un atto di compravendita firmato nelle scorse settimane al ministero della Cultura con gli eredi Torlonia che lo detenevano, il capolavoro sarà fruibile in modo permanente nel museo romano. Si tratta, ha spiegato il ministro della Cultura Alessandro Giuli, durante la presentazione del monumento nel museo capitolino, “di un’acquisizione che riguarda uno dei pezzi di archeologia più importanti della storia italiana e, direi, internazionale. La Tomba François riguarda l’identità degli Etruschi, l’identità dei Romani, l’identità del Mediterraneo. È oggettivamente un’acquisizione di grande valore che viene restituita alla cittadinanza in uno dei più importanti musei al mondo. E’ la dimostrazione – ha proseguito il ministro – che Il ministero della Cultura, insieme agli enti locali, alla Fondazione Vulci, agli eredi della Tomba François e a tutto un ecosistema che ama la cultura e vuole renderla fruibile, si sono impegnati in uno sforzo corale, rendendo possibile qualcosa che difficilmente era immaginabile”. Recuperare e rendere fruibile la Tomba François è il compimento di un obiettivo perseguito da tempo: “Lo Stato italiano ci aveva già provato all’inizio del secolo. Adesso ci siamo riusciti”, ha sottolineato il titolare del Mic aggiungendo che il ministero ha “ufficializzato la richiesta di entrare nella Fondazione Vulci. Gli uffici sono al lavoro, non so quanto tempo ci vorrà, mi auguro entro la fine del mio mandato”.

La decorazione pittorica della Tomba François costituisce uno intreccio tra mito greco, memoria storica etrusca e costruzione dell’identità aristocratica di Vulci. Attraverso iscrizioni dipinte accanto ai personaggi, le scene permettono ancora oggi di riconoscere nomi, volti ed episodi che intrecciano storia, leggenda e rappresentazione del potere. Tra le immagini più celebri spicca il grande pannello con il sacrificio dei prigionieri troiani presso la tomba di Patroclo: al centro compare Achille, mentre il mito greco viene reinterpretato secondo la sensibilità etrusca attraverso la presenza del demone Charun, dalla pelle bluastra e armato del martello, accompagnato dalla figura alata di Vanth. Sulla parete opposta è invece rappresentata la liberazione di Celio Vibenna da parte del fratello Aulo e di Macstarna, identificato dalla tradizione con il futuro re di Roma Servio Tullio, in una scena di eccezionale importanza storica e politica.

“Oggi è una giornata speciale, direi epocale. Una di quelle giornate che segnano il cammino delle istituzioni e che rimangono impresse nella memoria di chi vi lavora”, ha sottolineato Luana Toniolo, direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia che ha proseguito: “E’ una giornata importante per il patrimonio culturale del nostro Paese perché da oggi la Tomba François sarà permanentemente accessibile e visibile al pubblico”. Il capolavoro è “un vero e proprio libro di pietra e di colori che ci racconta di guerrieri, di famiglie, di dei ed eroi greci di Etruschi. E che ci racconta di miti greci reinterpretati in chiave etrusca”. L’allestimento, ha spiegato la direttrice, è stato pensato per rendere il capolavoro “accessibile a tutti, comprensibile e vivo”. Il progetto dell’acquisizione della Tomba François è il frutto, ha aggiunto, di “un lavoro corale” nato dalla collaborazione tra istituzioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione Bulgari. A completare il ciclo c’è il più lungo fregio animalistico noto dell’antichità, popolato da grifoni, leoni, pantere, cervi, cinghiali e altre creature reali e fantastiche, testimonianza della straordinaria qualità artistica dell’opera.

“L’acquisizione della Tomba François da parte dello Stato rappresenta un momento straordinario per il patrimonio culturale italiano”, ha osservato Massimo Osanna direttore generale Musei del Ministero della Cultura, che si accinge ad assumere la guida del dipartimento per le attività culturali del ministero della Cultura. “Con questo monumento – ha sottolineato – entra nelle collezioni pubbliche una delle testimonianze più significative della civiltà etrusca e uno dei documenti più complessi che il mondo antico ci abbia lasciato per comprendere il modo in cui una comunità costruiva e rappresentava la propria memoria storica. L’acquisizione apre una nuova fase nella biografia della Tomba François. Da oggi questo monumento entra definitivamente nel patrimonio dello Stato. Ciò significa garantirne la conservazione e, allo stesso tempo, promuoverne ancora lo studio” rendendolo “sempre più accessibile alla comunità scientifica e a tutti i pubblici. L’ingresso nel patrimonio dello Stato non conclude la storia della Tomba François, ne apre una nuova”. Per Alfonsina Russo, a capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale del ministero della Cultura, infine, la riapertura al pubblico della Tomba François rappresenta “l’inizio di una nuova storia” per il Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. “Da qui parte un percorso che ci porta a Vulci. Dal contesto ricostruito qui nasce un nuovo itinerario per la valorizzazione territoriale”, ha affermato Russo parlando di “un giorno davvero memorabile”. (di Carlo Roma)

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui