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Teatro dell’Opera di Roma: l’Orchestra Nazionale Barocca porta Versailles al Costanzi

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Il Teatro dell’Opera di Roma riapre la stagione concertistica 2025/26 giovedì 5 marzo alle 20 con Alla corte dei re di Francia. Musiche per Versailles, primo appuntamento che trasporta il pubblico nell’atmosfera della reggia del Re Sole. L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori si esibisce al Costanzi sotto la direzione di Emmanuel Resche-Caserta, che debutta nella Capitale nel duplice ruolo di direttore e primo violino, affiancato dal soprano francese Marie Perbost, anch’essa al primo impegno con la Fondazione capitolina.

Il programma barocco tra Lully e Rameau

La serata si snoda attraverso le composizioni dei maestri che animarono la vita musicale francese tra Seicento e Settecento. Di Jean-Baptiste Lully, cantore ufficiale della gloria di Luigi XIV, viene eseguita la suite da Le Bourgeois gentilhomme (1670), briosa comédie-ballet su libretto di Molière in cui recitava lo stesso Lully, oltre alla celebre Passacaille da Armide (1686).

Marc-Antoine Charpentier è rappresentato dal trionfale Prélude dal Te Deum (1692), popolare incipit musicale utilizzato in apertura e chiusura dei programmi radiotelevisivi dell’Eurovisione, e dalla Marche de Triomphe che fonde lo stile italiano e francese dell’epoca. Il violinista preferito del Re Sole, Marin Marais, contribuisce con La tempête dalla sua Alcyone (1705), ultima grande tragédie lyrique del regno di Luigi XIV.

Rameau e le opere riscoperte

Il viaggio musicale si completa con Jean-Philippe Rameau, genio del Settecento francese le cui opere furono prima discusse, poi ammirate e infine dimenticate. Il programma include estratti da Hippolyte et Aricie (1733), Les Indes Galantes (1735), Castor et Pollux (1737) e Les Fêtes d’Hébé (1739). Particolare attenzione merita l’Entrée de Polymnie da Les Boréades, opera mai rappresentata perché trovata sul tavolo del compositore al momento della morte.

I protagonisti della serata

Emmanuel Resche-Caserta, classe 1988, è primo violino dell’orchestra barocca Les Arts Florissants e assistente musicale del fondatore William Christie. Ha collaborato con le orchestre Tafelmusik di Toronto e Orfeus di Stoccolma, debuttando nel 2025 come direttore con Dardanus di Rameau all’Auditorium di Radio France. Dal 2019 suona un violino di Francesco Ruggeri del 1675 e dal 2022 è professore di violino barocco al Conservatorio di Amsterdam.

Il soprano Marie Perbost ha completato la formazione musicale tra Parigi, il Festival d’Aix-en-Provence e il Young Singers Project del Festival di Salisburgo. È emersa sulla scena internazionale vincendo la nomina a Révélation Lyrique all’ADAMI (2016) e ai Victoires de la Musique Classique (2020). Il suo repertorio spazia dal barocco al Novecento con particolare attenzione al repertorio francese seicentesco e settecentesco.

L’Orchestra Nazionale Barocca festeggia dieci anni

L’Orchestra Nazionale Barocca dei Conservatori celebra quest’anno i dieci anni di attività e torna all’Opera di Roma dopo il debutto dello scorso anno. Fondata a Palermo nel 2016 come progetto sostenuto dal Ministero dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Conservatorio Alessandro Scarlatti, la formazione affronta repertori dalla musica profana a quella sacra del barocco europeo, includendo spesso rare esecuzioni di compositori meno noti.

L’Orchestra è stata guidata da direttori di prestigio come Enrico Onofri, Rinaldo Alessandrini, Ignazio Maria Schifani, Enrico Gatti e George Petrou.

I biglietti sono disponibili sul sito dell’Opera di Roma e al botteghino del teatro. Informazioni complete su www.operaroma.it.

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