Calcio: e se è l’intelligenza a finire nell’immondizia?

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Ci risiamo. Napoli ancora una volta è colpita al cuore, colpita proprio da chi dovrebbe risolvere i suoi problemi. Secondo il grande Edoardo De Filippo Napoli era un’idea, ora purtroppo verrebbe quasi da dire che le idee non esistono più. Così come ci risiamo nuovamente nell’Italia attuale esempio declinante di anticiviltà.

L’educazione è una cosa che viene sempre meno a questo mondo, è deridere provocatoriamente i feriti è una cosa “a dir poco” maleducata.

Stavolta ad esibirsi tocca ad un assessore del comune di Milano: questo politico lombardo vuole sacchetti per la spazzatura nella curva del Milan per accogliere la squadra e i tifosi partenopei, come se fossero poi loro i principali artefici di questa situazione. Bogliacino raccogli la carta e Calaiò non inquinare!?

Mah a volte è proprio vero che la gente preferisce i quindici minuti di fama predetti da Andy Warhol piuttosto che correre il rischio e venire tacciata di intelligenza (ormai in questo paese essere intelligenti è una colpa).

Così con questo clima, dopo che i milanesi avevano già accolto amichevolmente i tifosi partenopei nel confronto con l’Inter (ricordate i simpatici striscioni Napoli colera e Napoli fogna d’Italia?) tocca a Milan-Napoli.

Si schiera Sosa, il Pampa non si risparmi né in campo né ai microfoni, che di ritorno da Buenos Aires ha trovato Napoli in piena emergenza rifiuti. Parole sue (più o meno): l’Italia è un paese che non si aiuta e si è sempre pronti a colpire Napoli.

Milan_Napoli si diceva, esordio del papero Pato e ennesima manifestazione di maleducazione civile a Milano. Ma non basteranno le fughe di Lavezzi a risolvere la situazione purtroppo.

E poi vogliono il terzo tempo. No grazie, forse già due sono troppi