Con “La mia faccia birichina”, Pia Tuccitto cambia registro senza perdere la propria identità. Il nuovo singolo, realizzato insieme a Sismica, si presenta come un brano giocoso, ironico e volutamente leggero, capace di mostrare una sfumatura meno abituale della rocker.
Fin dal titolo, il pezzo sembra voler mettere da parte qualsiasi atteggiamento costruito. Qui non c’è bisogno di drammatizzare i sentimenti o di trasformare ogni emozione in tormento: Tuccitto sceglie piuttosto di raccontare il lato divertente dell’attrazione, la complicità, la seduzione e quella componente istintiva che appartiene anche alle relazioni più autentiche.
La presenza di Sismica, ovvero Andrea e Davide Violati Tescari, contribuisce a rendere il brano dinamico e scanzonato. Il risultato è una canzone che punta sulla spontaneità e che trova un equilibrio tra energia e ironia. “La mia faccia birichina” non cerca di stupire attraverso artifici particolari: la sua forza sta soprattutto nell’atteggiamento con cui Pia Tuccitto decide di affrontare il brano.
Ed è proprio questo il punto più interessante. La leggerezza, in questo caso, non coincide con superficialità. Al contrario, sembra essere il frutto di una maggiore libertà espressiva. Dopo un percorso fatto di scrittura, concerti e sperimentazioni, l’artista si concede il piacere di giocare con la propria immagine e con il linguaggio sentimentale, mostrando una personalità che non ha bisogno di restare ancorata a un’unica definizione.
Il singolo arriva inoltre come anticipazione di “Non cambierò mai 1”, quarto doppio album di Pia Tuccitto, e assume quindi anche il valore di una piccola chiave di lettura del progetto. Dopo “Romantica io” del 2020, questo nuovo capitolo sembra muoversi verso una dimensione più ampia, nella quale passione, ironia, amore e introspezione possono convivere senza necessariamente seguire gli schemi più prevedibili.
“La mia faccia birichina” funziona soprattutto quando rinuncia alla ricerca della profondità a tutti i costi e si lascia vivere per quello che è: un brano diretto, sorridente e complice. Pia Tuccitto si mette in gioco con naturalezza, dimostrando che anche il divertimento può diventare una parte credibile del proprio racconto artistico.
Più che un cambio di pelle, dunque, è una nuova prospettiva. La stessa artista, osservata questa volta attraverso uno sguardo più ironico e spensierato.