Crisi climatica, disuguaglianze, povertà educativa, inverno demografico, trasformazioni del lavoro, migrazioni, rivoluzione digitale e qualità della democrazia. Saranno questi i temi al centro dell’ottava edizione del ‘Festival nazionale dell’economia civile’, in programma dal primo al 4 ottobre a Firenze. “Il titolo scelto per questa edizione, ‘EUconomia. L’economia che fa bene, il rumore della foresta che cresce’ – spiegano gli organizzatori -, nasce dalla volontà di accendere i riflettori non soltanto sui problemi e sulle crisi, ma anche sulle esperienze di collaborazione, innovazione, solidarietà e partecipazione che ogni giorno contribuiscono a costruire nuove forme di bene comune”. Il Festival partirà dalla convinzione che l’economia e la società non siano necessariamente un “gioco a somma zero”: cooperazione, fiducia, reciprocità e partecipazione possono generare valore condiviso e creare opportunità nuove per persone, imprese e territori. L’obiettivo sarà raccontare quella “foresta che cresce” spesso poco visibile, fatta di imprese responsabili, comunità, cittadini, reti territoriali e organizzazioni capaci di coniugare valore economico, sociale e ambientale. Al centro dei lavori anche quattro direttrici: una nuova idea di benessere e felicità, imprese più generative e attente alle persone e ai territori, nuovi indicatori capaci di misurare il benessere e una maggiore partecipazione dei cittadini alla vita economica e civile.
Un focus particolare verrà dedicato anche alla partecipazione femminile, con il panel in programma domenica 4 ottobre dal titolo ’80 anni di partecipazione femminile e nuove economie della democrazia’. A ottant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne in Italia, il tema non è solo ricordare una conquista, ma interrogarsi su quanto quella partecipazione si sia tradotta in potere reale, economico e sociale. Spazio anche allo spettacolo, sempre nell’ottica degli 80 anni della Repubblica Italiana, con ‘Madri della Repubblica’, lo spettacolo a cura della Fondazione MUS.E, ispirato al volume ‘Costituzione e democrazia. La lezione di tre madri della Repubblica – Tina Anselmi, Nilde Iotti, Lina Merlin’, di Leonardo Brancaccio. I testi saranno interpretati da Lella Costa, con la consulenza e la direzione artistica di Serena Sinigaglia. Anche per l’ottava edizione del Fnec tornano gli ‘ambasciatori di economia civile’. Verranno valorizzate, come ogni anno, le buone pratiche attuate da imprenditori, startupper, amministrazioni condivise e amministratori comunali. A Palazzo Vecchio verranno anche presentate le ricerche realizzate all’interno dell’annuale programma di ricerca del Festival sul benvivere e generatività dei territori, che presenterà la fotografia delle aree vaste italiane secondo gli indicatori del benessere collettivo. Saranno presentate anche le ricerche sulla generatività dei ristoranti cooperativi e sull’impatto delle Cer: due lavori che vogliono evidenziare la ricaduta sul territorio di modelli di produzione di servizi ed energia che mettono al centro la persona. Un focus sulla regione Toscana, invece, aggiornerà i dati presentati al livello nazionale sul razionamento sanitario nel 2026.
“Il Festival si propone come uno spazio nel quale conoscenza, cultura ed esperienza diventano strumenti di partecipazione e di cambiamento – spiegano gli organizzatori -. Non una semplice rassegna di esperti, ma un’occasione per mettere in relazione persone, generazioni, imprese, istituzioni e territori e trasformare le idee in possibilità concrete di azione. Perché, come suggerisce il titolo dell’edizione 2026, accanto agli alberi che cadono esiste una foresta che cresce: renderla visibile significa alimentare fiducia, responsabilità e capacità di costruire insieme il futuro”. Il Festival nasce da un’idea di Federcasse (Associazione nazionale delle banche di credito cooperativo, casse rurali, casse Raiffeisen), promosso con Confcooperative, organizzato e progettato con NeXt – Nuova economia per tutti, con il contributo di Fondosviluppo, Assimoco, Federazione Toscana delle Bcc, Publiacqua e la collaborazione dell’Università degli Studi di Firenze, Sec – Scuola di economia civile, Gioosto.com e la Fondazione MUS.E e il patrocinio del Comune di Firenze.