Aumentano in Lombardia le “immissioni in ruolo con contratto a tempo indeterminato, che passano da 3.919 a 7.042. Nel complesso, le immissioni in ruolo passano da 5.047 a 8.680, di cui 1.128 a tempo determinato nel precedente anno scolastico e 1.638 nell’anno in corso”. È quanto rileva all’Adnkronos il segretario generale della Flc Cgil Lombardia, Massimiliano De Conca, analizzando i dati relativi agli organici della scuola lombarda.
Parallelamente, sottolinea De Conca, “aumentano anche le disponibilità per le supplenze, che passano da 23.833 a 27.969 posti”.
Un incremento che, sottolinea il sindacato, “si registra a fronte di un organico complessivo sostanzialmente invariato, seppur con alcune rimodulazioni. In particolare, i posti di potenziamento passano da 7.176 a 6.893”. Particolarmente significativo il dato relativo al sostegno.
Nonostante le 3.310 immissioni in ruolo, “i posti complessivi passano da 33.050 a 35.850. L’incremento è determinato soprattutto dalla crescita dei posti in deroga, che aumentano di 1.756 unità rispetto al 2025-26”.
“Appare del tutto evidente – commenta De Conca all’AdnKronos – che la scuola lombarda continui a vivere uno stato di precarietà legato all’inadeguatezza dei concorsi: ci si basa su numeri e propaganda, ma non sui reali fabbisogni di una regione che ha un alto tasso di mobilità in uscita, un alto tasso di complessità (1.107 istituzioni scolastiche, 129mila docenti, 30mila Ata) e un tessuto socio-economico particolarmente disomogeneo, con profonde disuguaglianze”.