La UEFA ha scelto Torino. Il Comitato Esecutivo dell’organizzazione europea, riunito a Salonicco, ha assegnato allo Juventus Stadium la finale della UEFA Conference League 2028. Per il Piemonte è un nuovo appuntamento con il grande calcio continentale, frutto di una candidatura condivisa tra Regione Piemonte, FIGC, Città di Torino e Juventus.
La decisione arriva il 15 settembre 2026 e proietta già lo sguardo a due anni di distanza, quando lo stadio di Vinovo tornerà a ospitare una finale europea di primo piano. Non è la prima volta che il capoluogo piemontese si trova al centro del calcio continentale: nel 2014 lo stesso impianto aveva già accolto la finale di Europa League. Da allora il territorio ha costruito un percorso coerente di attrazione dei grandi eventi sportivi internazionali.
Un modello consolidato: dalle ATP Finals alla Conference League
L’assegnazione della finale 2028 non è un episodio isolato. Il Piemonte ha ospitato negli ultimi anni le Finals di Nations League del 2021, la finale della Women’s Champions League del 2022 e continua ad accogliere le ATP Finals di tennis, diventate un appuntamento fisso nel calendario internazionale della città. Un curriculum che ha convinto la UEFA a puntare ancora su Torino.
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, inquadra il risultato in una strategia di lungo periodo. È una soddisfazione per il Piemonte e conferma che i grandi eventi sportivi ci scelgono. Da anni lavoriamo nella convinzione che questi appuntamenti rappresentino un investimento strategico per il futuro del nostro territorio, sottolinea. Portare nel capoluogo piemontese una finale europea significa rafforzare la nostra reputazione internazionale, generare nuove opportunità per il turismo e per l’economia e dimostrare che il Piemonte è un territorio capace di competere e vincere la sfida per i grandi eventi. Le ATP Finals ne sono la dimostrazione più evidente e la finale di Conference League rappresenta un ulteriore passo in questa direzione.
Cirio cita anche il contributo del presidente del CONI, Giovanni Malagò, nel lavoro di candidatura. Un riconoscimento che sottolinea come l’operazione abbia coinvolto più livelli istituzionali.
Ricadute economiche e turistiche attese
L’assessore regionale allo Sport e Turismo, Paolo Bongioanni, punta l’attenzione sulle conseguenze concrete per il territorio. Il Piemonte ha dimostrato negli anni di possedere strutture, competenze e una consolidata capacità di organizzare e ospitare eventi internazionali, afferma. Lo Juventus Stadium ha già ospitato importanti appuntamenti europei e mondiali e nel 2028 tornerà a essere il palcoscenico di una grande finale.
Una finale di UEFA Conference League porta con sé flussi di tifosi, delegazioni, media e operatori da tutta Europa. Per Torino significa visibilità internazionale, occupazione alberghiera e indotto per la filiera turistica e commerciale. L’obiettivo dichiarato dalla Regione è trasformare questi appuntamenti in leve strutturali di sviluppo, non in eventi episodici.
L’appuntamento è fissato per il 2028. Torino ha due anni per prepararsi.