Dopo quattro anni di “governo di destra”, in Svezia “è ora di cambiare”. Lo dice all’Adnkronos l’eurodeputata svedese Heléne Fritzon, capodelegazione dei Socialdemocratici (Sveriges Socialdemokratiska Arbetareparti, Sap) a Strasburgo, dopo che il voto di domenica, anche se i conteggi sono ancora in corso, vede in testa il partito di Magdalena Andersson.
“Il nostro obiettivo durante tutta la campagna elettorale – ricorda Fritzon – è stato chiaro: realizzare un cambio di governo e un cambio di rotta per la Svezia. Ora siamo più vicini a raggiungere questo traguardo, anche se dobbiamo attendere il risultato definitivo.”
Lo spoglio, infatti, “è ancora in corso, ma restiamo di gran lunga il primo partito. Le attuali proiezioni assegnano ai Socialdemocratici, al Partito della Sinistra, ai Verdi e al Partito di Centro un totale di 176 seggi, contro i 173 dei quattro partiti che sostengono l’attuale governo di destra”.
Una volta ottenuto il risultato definitivo, conferma Fritzon, “sarà il momento di avviare i negoziati” per formare un nuovo governo, che prenda il posto di quello guidato da Ulf Kristersson, che ha l’appoggio esterno dei Democratici Svedesi, partito della destra radicale.
Per l’eurodeputata, “quello che conta ora è che tutti e quattro i partiti del nostro schieramento concordino su un punto: dopo quattro anni di governo di destra, è tempo di cambiare”.
L’eurodeputata socialdemocratica spera “vivamente” che i Democratici svedesi, che hanno accusato una netta flessione nei consensi, abbiano raggiunto e superato il picco dei voti, “e credo – nota – che ci siano motivi per essere ottimisti. Queste elezioni dimostrano che l’avanzata costante di politiche nazionaliste e divisive non è inevitabile”.
“Per la prima volta – sottolinea l’eurodeputata nativa di Kristianstad, nella Scania – i Democratici Svedesi hanno perso consensi in elezioni nazionali svedesi, dopo la battuta d’arresto già subita alle elezioni europee del 2024″.
Secondo Fritzon, in Svezia “stiamo assistendo a un’inversione di tendenza e la socialdemocrazia torna a essere l’alternativa più credibile e forte alla destra populista. Tuttavia, non dobbiamo dare nulla per scontato. Dobbiamo continuare a offrire ai cittadini un’alternativa chiara, capace di affrontare le questioni che contano nella loro vita quotidiana”.
Per l’europarlamentare, “il messaggio lanciato dagli elettori svedesi è chiaro: non vogliono portare la Svezia verso una maggiore divisione e polarizzazione. Dopo quattro anni di governo di destra, la disoccupazione è ormai tra le più alte d’Europa, le nostre scuole affrontano sfide serie e il sistema sanitario è sotto forte pressione. Gli elettori – conclude – chiedono una politica capace di risolvere concretamente questi problemi”.