HomeUltima OraTorna Horti Aperti, una nuova rosa per Licia Colò, madrina del Festival...

Torna Horti Aperti, una nuova rosa per Licia Colò, madrina del Festival del verde

- Advertisement -

Un programma più ricco che mai, alcuni tra i più autorevoli protagonisti italiani della cultura del verde e un nuovo format che affianca alla divulgazione la pratica del giardinaggio. ‘Horti Aperti – Festival del verde in città’ celebra la sua quinta edizione sabato 19 e domenica 20 settembre negli Horti dellAlmo Collegio Borromeo di Pavia all’insegna del tema “L’arte e la maniera. Il giardino intelligente, pensato con passione e coltivato con cura”. L’evento, tra i principali appuntamenti italiani dedicati alla cultura del verde con conferenze, incontri, workshop e laboratori, vedrà la partecipazione di vivaisti, collezionisti e produttori italiani. Pensata per appassionati, famiglie e curiosi del bello, la manifestazione offre la possibilità di trascorrere un’intera giornata nella natura, alternando momenti di scoperta, approfondimento e partecipazione. Ad anticipare il weekend della manifestazione sarà, venerdì 18 settembre alle ore 21, una serata inaugurale all’Orto Botanico dellUniversità di Pavia, il più antico della Lombardia. L’anteprima ospiterà la conferenza-spettacolo “Nulla è come sembra. Viaggio nel mimetismo tra natura, arte e botanica”, a cura del divulgatore scientifico e fotografo naturalista Francesco Tomasinelli. Un viaggio tra le più sorprendenti strategie di adattamento del mondo naturale.

Il festival entrerà poi nel vivo nel weekend negli Horti dellAlmo Collegio Borromeo. Il programma 2026 si sviluppa lungo due grandi filoni complementari: il sapere e il saper fare. Accanto all’Agorà del Pensiero, dedicata alle conferenze con studiosi, divulgatori e progettisti del paesaggio, debutta infatti Orto da Coltivare, una nuova area dedicata ai workshop pratici e alle dimostrazioni dal vivo realizzata con i fondatori del portale Orto da Coltivare, oggi tra i principali punti di riferimento italiani per la divulgazione dedicata all’orto e al giardino. Un palco che trasformerà Horti Aperti in un grande laboratorio diffuso. Ad aprire gli incontri del fine settimana, Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dellUniversità di Parma, noto divulgatore e scrittore, che accompagnerà il pubblico in un viaggio nel mondo delle piante e della ricerca, svelato attraverso la bellezza di opere d’arte che ci hanno guidato nei secoli a rispondere a una grande domanda: che cos’è una pianta? Inoltre, l’autore televisivo Antonio Ricci insieme con la storica dell’arte Silvia Arnaud Ricci, racconteranno come sono riusciti a salvare dalla speculazione edilizia Villa della Pergola e il suo parco anglo-mediterraneo ad Alassio – simbolo dell’età dell’oro del turismo britannico in Riviera Ligure – per riportarli in auge e farli diventare oggi uno dei pochissimi RHS Partner Garden d’Italia, con la collezione di agapanti più importante d’Europa (oltre 500 varietà) e la raccolta di glicini più interessante d’Italia (oltre 40).

Tra le novità del 2026, la presenza di Licia Colò, conduttrice televisiva e divulgatrice da sempre impegnata sui temi dell’ambiente, madrina della quinta edizione di Horti Aperti. Durante l’incontro con il pubblico, domenica mattina, racconterà il proprio rapporto con la natura. Nel corso della manifestazione sarà inoltre battezzata la nuova Rosa Licia Colò, ibridata da Adriana Balzi del vivaio Rose Rifiorentissime di Brescia, che seleziona nuove varietà adatte al clima italiano coltivandole esclusivamente con metodi naturali.

Tra gli ospiti anche Andreas Kipar, architetto paesaggista e urbanista, fondatore dello studio internazionale Land, che interverrà sul tema del capitale naturale e del concetto di città Nature Positive, illustrando come il verde possa diventare un’infrastruttura strategica capace di migliorare la resilienza climatica e la qualità della vita urbana. Il programma vedrà inoltre la partecipazione della giornalista e divulgatrice ambientale Tessa Gelisio, che presenterà il suo ultimo libro Green Jobs, dedicato alle nuove professioni create dalla transizione ecologica e dall’intelligenza artificiale; dello scrittore e poeta Tiziano Fratus, degli architetti Cristiana Favretto e Antonio Girardi di Pnat – Project Nature, della veterinaria Monica Pais, del chimico e divulgatore Giorgio Volpi e di numerosi altri protagonisti del panorama nazionale.

Il cuore del saper fare batterà nel nuovo spazio Orto da Coltivare, realizzato dai fondatori dell’omonimo portale di divulgazione in collaborazione con Solabiol, marchio di prodotti biologici da orto. Qui il pubblico potrà partecipare a workshop dedicati all’orto, al frutteto, alle aromatiche e al balcone sostenibile, guidati da Matteo Cereda e Pietro Isolan, tra i divulgatori del verde più seguiti in Italia sui social network. Con loro ci saranno anche Gian Marco Mapelli (l’Amico delle Piante), Beatrice Bisaglia, ossia Botanic Bea, Francesca Della Giovampaola e Filippo Bellantoni di Bosco di Ogigia, pronti a condividere esperienze e competenze sulla difesa naturale dell’orto, la fertilità del suolo, le tecniche di coltivazione, la cura del frutteto e del giardino.

Il tema scelto per il 2026, L’arte e la maniera. Il giardino intelligente, pensato con passione e coltivato con cura, interpreta il giardino come un luogo dove bellezza, creatività, cultura e competenze si incontrano. “L’arte e la maniera raccontano i due filoni attraverso cui Horti Aperti produce conoscenza fin dalla sua nascita: il sapere e il saper fare” – spiega il direttore artistico Gaetano Zoccali“Il giardino è il risultato di creatività, esperienza, conoscenze botaniche e sensibilità ambientale. La parola arte richiama la bellezza, che è il primo motore capace di avvicinarci alla natura. La maniera, invece, racconta il valore dell’esperienza custodita da vivaisti, coltivatori e ibridatori. Per questo abbiamo costruito un’edizione che affianca alle conferenze la possibilità di imparare direttamente da chi coltiva. Horti Aperti non vuole offrire ricette preconfezionate, ma aiutare le persone a ragionare su un giardinaggio più intelligente, capace di adattarsi ai cambiamenti climatici e di ristabilire un rapporto più autentico con la natura. Oggi c’è una grande voglia di tornare al fare manuale e di riconnettersi con il mondo vegetale: il nostro festival vuole dare una risposta concreta a questo bisogno”, conclude Zoccali.

“La nostra ambizione è fare di Horti Aperti un luogo d’incontro tra il pensiero scientifico e la conoscenza pratica” – afferma Carlo Gariboldi, ideatore della manifestazione e presidente dell’associazione Ticinum Festival“Sul palco salgono alcuni tra i più autorevoli studiosi e divulgatori italiani; tra gli stand si incontrano vivaisti, collezionisti e produttori provenienti da tutta Italia, che rappresentano un patrimonio di competenze unico. Horti Aperti nasce proprio per mettere in dialogo questi due mondi. Abbiamo scelto di organizzare il festival in occasione dell’equinozio d’autunno perché è la stagione in cui il giardino ricomincia e si progetta: è il momento ideale per piantare alberi, arbusti e molte piante perenni, nel rispetto dei cicli naturali e delle migliori pratiche agronomiche. È il periodo in cui il giardinaggio guarda davvero al futuro”.

Accanto al programma culturale, Horti Aperti conferma la propria identità di mostra-mercato, con una selezione di circa cinquanta tra i migliori vivaisti italiani, collezionisti botanici, produttori specializzati e artigiani del verde provenienti da tutta Italia (con particolare attenzione anche alle produzioni orticole tradizionali del territorio pavese). Anche quest’anno torneranno molte delle realtà che hanno contribuito al successo delle precedenti edizioni, insieme a nuove adesioni. I visitatori avranno la possibilità di acquistare piante rare, collezioni botaniche, varietà insolite e produzioni di qualità direttamente da chi le coltiva. Tra i laboratori, il tradizionale programma per famiglie e bambini a cura di Fondazione Feltrinelli e i nuovi laboratori di ecotuning, esperienza di eco-psicologia condotta dalla facilitatrice Roberta Spoleto per riconnettersi con la natura.

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Più letti

- Advertisement -

COMMENTI RECENTI