Il ministro degli Esteri croato Gordan Grlić Radman ha espresso preoccupazione ad alcuni omologhi europei, riuniti oggi a Riga, riguardo alla gestione da parte della Serbia dei funerali del criminale di guerra condannato Ratko Mladić e alle relative implicazioni per la stabilità dei Balcani occidentali e per il percorso di adesione della Serbia all’Ue.
Oggi e domani il Museo Nazionale di Storia della Lettonia ospita “The Rīga Conference 2026”, il più importante forum annuale su sicurezza e politica estera della regione nordica. Il ministro degli Esteri partecipa all’evento e, prima dell’apertura ufficiale della conferenza, ha preso parte a una cena di lavoro con i suoi omologhi di Lettonia, Finlandia, Ungheria, Irlanda e Polonia. In questa occasione, Grlić Radman ha sollevato la questione della glorificazione di Mladić.
La Croazia sostiene con forza la prospettiva europea dei Balcani Occidentali, ha dichiarato il ministro alla conferenza di Riga, sottolineando l’importanza del futuro europeo della Bosnia-Erzegovina, della parità di diritti per i suoi tre popoli costitutivi e di una legittima rappresentanza politica per i croati, secondo quanto riportato in un comunicato stampa del Ministero degli Esteri croato. Ha affermato che l’allargamento dell’Ue rappresenta un investimento strategico per un’Europa sicura e prospera. Grlić Radman ha inoltre invocato una risposta europea coordinata alle crescenti attività ibride e destabilizzanti della Russia, nonché una più solida cooperazione tra Ue e Nato.