C’è chi arriva al Lido per il cinema, chi per il red carpet, chi solo per accaparrarsi un gadget o provare a scroccare un drink al bar dell’Excelsior. E poi ci siamo noi che, armate di taccuino e ironia, vi raccontiamo quello che non entra nelle conferenze stampa: gli applausi oceanici e i silenzi glaciali, gli outfit che sfidano la fisica, i gossip che si materializzano più velocemente delle barche-taxi e quei mostri della Laguna che puntualmente riemergono tra un photocall e un party segreto. Perché la Mostra del Cinema di Venezia è così: un palcoscenico dove il sublime convive con l’assurdo.
Dalla Mostra del cinema di Venezia, Jasmine Trinca ha dichiarato guerra al capitalismo. Il suo manifesto? Una semplice maglietta bianca da più di 1.000 euro. A dimostrazione che la rivoluzione si può fare, basta potersela permettere.
Achille Lauro al Lido per l’anteprima di ‘Be Brave’, il documentario realizzato con l’intelligenza artificiale e dedicato al fondatore di Diesel Renzo Rosso. A chi gli chiedeva una foto, il cantautore romano ha risposto “Non posso”. Come se gli avessero chiesto: “Lauro, mi reciti il ‘5 maggio’ di Manzoni, in swahili”. Forse, se lo avessero replicato con l’Ia, due foto le avrebbe pure concesse. Magari al posto della faccia di Achille usciva quella di Pupo…
Infine, c’è una specie autoctona del Lido che meriterebbe una protezione al contrario: un po’ per tenerezza e un po’ per evitare che si riproduca. Sono loro, gli unici e inimitabili “mi faccio un selfie con tutti i vip anche se non ne conosco nemmeno uno”. Una fauna resistente, impossibile da sradicare. Eppure, alla fine, senza di loro il red carpet non avrebbe lo stesso allure.
Ma oggi la pioggia ha rovinato la festa. Dramma tra le file dei fan, sì, ma il vero strazio si è consumato tra gli aspiranti noti, i cacciatori di flash e le star mancante dei social. Ore di preparazione, outfit studiati da mesi ed espressioni alla ‘Blue Steel’ che a confronto Ben Stiller è un principiante: tutto spazzato via da una banale, seppur importante, perturbazione. Abiti da sera sprecati e ora nell’aria aleggia una sola domanda: “E ora dove la posto la foto dai bagni dell’Excelsior?”.