L’AfD trionfa nelle elezioni in Sassonia-Anhalt, l’estrema destra dilaga in Germania. Il voto per il rinnovo del parlamento del Land certifica l’exploit di Alternative fur Deutschland, che vola oltre il 44% travolgendo i conservatori della Cdu. Non è ancora chiaro se l’AfD raggiungerà la maggioranza assoluta con 42 seggi e potrà formare un governo totalmente autonomo. Il segnale però, nella consultazione caratterizzata dall’affluenza record attorno al 78%, è chiarissimo. “Abbiamo fatto la storia”, dice il candidato Ulrich Siegmund commentando un risultato che, inevitabilmente, è destinato a incidere anche in chiave nazionale in un mese cruciale. Il 20 settembre si va a votare nella città-stato di Berlino e nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore.
Il quadro in Sassonia-Anhalt si definisce già alle 18 con i primi exit poll e si consolida poi con le proiezioni. AfD vola al di sopra del 44%, in vantaggio di 26 punti sulla Cdu che si colloca attorno al il 18%. La Spd supera di un soffio il 9%, poco sotto ci sono i Verdi e Die Linke. Riflettori puntati sui populisti rossobruni di Bsw: con il loro 5% – sufficiente per superare lo sbarramento – potrebbero diventare la sponda dell’AfD per formare il governo se il partito di estrema destra non centrasse la maggioranza assoluta con 42 seggi su 83. L’analisi del voto offrirà ulteriori spunti di riflessione. Intanto, un dato è già a disposizione: secondo Bild, tra i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni, l’AfD ha preso il 42% dei voti.
In base ai risultati definitivi, si prospettano 3 scenari.
– L’AfD ottiene la maggioranza assoluta, Siegmund diventa Ministro-Presidente e può governare senza il sostegno di altri partiti.
– La Bsw entra in Parlamento e l’AfD, senza la maggioranza assoluta, forma una coalizione con i populisti.
– L’AfD non raggiunge la maggioranza assoluta e la Bsw rimane fuori dal governo. In teoria, questa situazione apre la strada ad un governo di minoranza Cdu-Spd-Verdi con il sostegno della sinistra: ipotesi possibile in linea puramente teorica e, oltretutto, con una maggioranza risicatissima.
In attesa di eventuali manovre e alleanze, il verdetto delle urne è chiarissimo. “Abbiamo fatto la storia in questo Stato”, dice Siegmund. I paletti fissati dal partito, in particolare su temi come immigrazione e sicurezza interna, non si toccano: “Con me non vedrete mai alcun compromesso sui nostri valori in nome del potere. “Non vogliamo piegarci a nessun ordine per ottenere il potere”, dice, chiudendo per ora ad ipotesi di accordo con la Bsw, giudicata “poco affidabile”. “E’ un risultato storico ed è un mandato molto chiaro per formare un governo”, fa eco Alice Weidel, co-leader del partito. “Il partito più forte ha sempre il mandato di formare un governo. Abbiamo sempre la mano tesa affinché possiamo contribuire a garantire buone politiche per una Germania migliore e, soprattutto, per una migliore Sassonia-Anhalt“, aggiunge Weidel.
Tutti i partiti, in Germania, colgono l’importanza di un voto che va al di là dei confini del singolo Land. Il premier uscente della Sassonia-Anhalt e leader locale della CdU, Sven Schulze, ammette la sconfitta e evidenzia il legame tra risultato elettorale e conseguenze delle politiche del governo federale guidato dal cancelliere Friedrich Merz, sempre espresso dalla CdU: “Abbiamo spesso dovuto affrontare delle difficoltà e non è stato sempre facile”. Merz tace, dopo aver trascorso la serata nella sede del partito.
L’AfD ha ottenuto un “risultato davvero clamoroso”, dice il segretario generale della Spd, Tim Klüssendorf. “La situazione è complicata e ora dobbiamo aspettare e vedere come si sviluppa”. Più perentorio il presidente federale del Partito dei Verdi, Felix Banaszak: “Sono circostanze drammatiche”.