Arturo Brachetti, Eugenio Finardi e la scrittrice francese Clara Dupont-Monod sono tra i protagonisti della quarta edizione di Insieme – Il Festival di Paideia, in programma a Torino dal 18 al 20 settembre 2026. Tre giorni di talk, spettacoli e testimonianze per raccontare la disabilità oltre stereotipi e pregiudizi, con cuore pulsante in piazza Arbarello.
Il festival è promosso dalla Fondazione Paideia, realtà torinese che da oltre trent’anni lavora a fianco di bambini con disabilità e delle loro famiglie. Quest’anno la manifestazione sceglie di aprirsi a un pubblico ancora più ampio, uscendo dagli spazi chiusi e occupando una delle piazze del centro città. Artisti, musicisti, scrittori, giornalisti ed esperti si alterneranno sul palco insieme alle voci di chi la disabilità la vive ogni giorno: caregiver e famiglie racconteranno sfide e conquiste quotidiane, restituendo la complessità della vita reale.
Il programma: dai workshop del venerdì alla piazza del weekend
Si parte venerdì 18 settembre con una giornata di workshop al Centro Paideia su temi che spaziano dal progetto di vita alla scuola, fino al ruolo della famiglia nel percorso terapeutico. Nel pomeriggio lo scrittore e attivista Fabrizio Acanfora apre un dialogo sull’abilismo e sulle narrazioni della disabilità, con un focus su linguaggio, autodeterminazione e rappresentazione.
Il festival entra nel vivo sabato 19 in piazza Arbarello. Eugenio Finardi è protagonista del talk Terrestri e ribelli, un incontro tra musica, memoria ed esperienza personale. Nella stessa giornata, per la prima volta in Piemonte, Clara Dupont-Monod presenta Adattarsi, il suo romanzo vincitore del Prix Goncourt des Lycéens 2021: una storia che racconta le paure, gli smarrimenti e le trasformazioni di una famiglia dopo la nascita di un figlio con disabilità. È la seconda volta che il libro viene presentato in Italia.
Sempre sabato, il talk Coppia mista affronta il tema dell’affettività e delle relazioni attraverso le testimonianze della giornalista Valentina Tomirotti e di Francesco Canale, insieme ai rispettivi partner. Un confronto senza filtri sui pregiudizi legati al diritto di amare ed essere amati.
Caregiver, dati e ironia: le voci del festival
Tra i temi più urgenti in agenda c’è il riconoscimento legislativo della figura del caregiver. La deputata Ilenia Malavasi ne discute in un confronto aperto, arricchito dalle testimonianze dirette di chi vive ogni giorno il lavoro di cura. La data journalist Donata Columbro mostra invece come i numeri possano rendere visibili disuguaglianze e discriminazioni spesso invisibili al dibattito pubblico.
La domenica è dedicata allo spettacolo. Emanuele Tumolo porta la sua stand-up comedy, dimostrando come si possa parlare di disabilità anche attraverso l’ironia, a partire dalla propria esperienza familiare. La Casa del Teatro Ragazzi e Giovani porta in scena Fiabe inarrestabili di Selene Baiano e Simone Valentino, pensato per i più piccoli. Gran finale con Arturo Brachetti, maestro internazionale del trasformismo, protagonista del dialogo conclusivo dal titolo La meraviglia di diventare altro.
A condurre tutti gli incontri sul palco è Mary Cacciola, voce di Radio Capital.
Una piazza aperta a tutti
Per tutto il weekend piazza Arbarello ospita laboratori, attività sportive, percorsi multisensoriali, letture e spazi dedicati ai più piccoli. Il festival non è solo un palco da ascoltare: è un’esperienza da vivere. L’ingresso è gratuito.
Il programma completo è in fase di definizione e sarà pubblicato nelle prossime settimane su festival.fondazionepaideia.it.