HomeSpettacoloMostra Venezia, la denuncia dell'ufficio stampa diventa virale: "Poltrona reclinabile a 50...

Mostra Venezia, la denuncia dell’ufficio stampa diventa virale: “Poltrona reclinabile a 50 euro a notte”

- Advertisement -

Una poltrona reclinabile per anziani, anche piuttosto usurata, offerta come posto letto a 50 euro a notte. Accade al Lido di Venezia, che nei giorni della Mostra del cinema, è, da anni, terreno di una speculazione sugli alloggi sempre più aggressiva. A denunciarlo, con un post diventato virale, è Olivia Alighiero, storica ufficio stampa del cinema italiano, habituée del Festival.

Il suo racconto parte da una necessità comune a molti addetti ai lavori: trovare un appartamento per i giorni della Mostra. Quest’anno, però, la ricerca ha avuto esiti particolarmente scandalosi: “Sì, è una poltrona reclinabile. Ecco cosa hanno offerto per dormire a Venezia durante la Mostra…”, scrive Alighiero, accompagnando il post con le foto di una poltrona reclinabile, incastrata tra un armadio e un attrezzo per fare ginnastica.

La storia è surreale, ma perfettamente in linea con ciò che molti professionisti in cerca di una sistemazione per il festival hanno vissuto almeno una volta. “Cercare un appartamento in affitto al Lido” è “un’impresa ormai ardua”. “Quest’anno – racconta Alighiero – non ho più l’appartamento di sempre e dunque ho ‘sparso voce’. Alla fine ho trovato, anche se a caro prezzo. Ma intanto il mio messaggio continua a camminare via whatsapp fino a quando arriva questa proposta… Una poltrona reclinabile per anziani”.

La proposta, racconta Alighiero, arriva con una naturalezza disarmante. “Il Lido è preda di uno spasmo speculativo che porta gli abitanti a offrire fra un po’ anche la cuccia del cane o magari una cabina sulla spiaggia. Ci si può aspettare di tutto!”

La proprietaria, infatti, non solo offre la poltrona, ma la presenta come una soluzione abituale durante la Mostra. “Mia prima risposta, un punto interrogativo. Tranquilla, la proprietaria di poltrona mi spiega che la affitta durante la Mostra. Mi trattengo. I familiari mi trattengono. Mi fingo interessata… 50 euro al dì. Ma tutta la stanza. In fondo c’è accanto anche un pratico attrezzo per fare un po’ di palestra. Forse per sgranchirsi dopo una notte in poltrona? Ha anche il vantaggio che puoi rimanere già vestito. Schiacci il pulsante e ti ritrovi in piedi, pronto per il Festival“, ironizza Alighiero, che risponde alla proprietaria di casa e poltrona senza giri di parole : “Alla gentile signora ho risposto che siamo arrivati alla follia. Che si vergogni per questa speculazione senza ritegno che porterà una delle manifestazioni più importanti al mondo ad avere seri problemi per la bolla speculativa di persone senza scrupoli, come lei, cara signora proprietaria di vecchia poltrona reclinabile”.

Il post poi si allarga e diventa una dichiarazione d’amore per il Festival che fu e che rischia di scomparire, perché i giovani a questi costi non possono permetterselo. “Giovane studentessa sono venuta al Lido non sapendo nulla di cinema, e mi sono innamorata. Una proiezione dietro l’altra all’Astra, il cinema mi ha fatto crescere, mi ha fatto bella. Da quando avevo 20 anni non ne ho persa più una. Accredito culturale prima, stampa poi. Ragazza, ho dormito in situazioni di fortuna (ma sempre dignitosissime) con altri ragazzi, divenuti poi, professionisti del cinema, artisti. Siamo cresciuti con Venezia”. Sul finale il monito più forte: “Il Festival più antico al mondo, non deve correre il rischio di invecchiare, di non avere più spazio per i giovani (ma come fanno a spesarsi?). Di creare nuovi spettatori, o professionisti di questo meraviglioso mondo. Che non può esser chiuso in una bolla. Meno che mai di speculazione immobiliare…”

- Advertisement -
ARTICOLI CORRELATI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

- Advertisment -

Più letti

- Advertisement -

COMMENTI RECENTI