Liliana Cavani riceverà il Premio alla Carriera alla ventiduesima edizione del Lucca Film Festival, in programma dal 26 settembre al 4 ottobre 2026. La regista e sceneggiatrice modenese, Leone d’Oro alla carriera a Venezia nel 2023, sarà protagonista anche di un ciclo di proiezioni speciali dedicate a San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della scomparsa del Santo.
Il riconoscimento si affianca a quello già annunciato per il regista e artista statunitense Julian Schnabel. La direzione artistica del festival è affidata a Nicola Borrelli.
Una carriera tra storia, follia e provocazione
Nata a Carpi, laureata in lettere antiche a Bologna e diplomata al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Cavani esordisce nel 1962 con documentari per la Rai. Arriva subito un riconoscimento internazionale: Philippe Pétain: processo a Vichy ottiene il Leone d’Oro per il documentario alla Mostra di Venezia nel 1965.
Il debutto nel lungometraggio avviene nel 1966 con Francesco d’Assisi, film televisivo con Lou Castel presentato a Venezia e premiato come miglior film a Valladolid. Seguono Galileo (1968), in concorso a Venezia, e una serie di opere che esplorano figure storiche come specchi dell’attualità. Il successo mondiale arriva nel 1974 con Il portiere di notte, interpretato da Dirk Bogarde e Charlotte Rampling: la storia del rapporto tra un ufficiale delle SS e una giovane prigioniera scatena un dibattito internazionale che dura ancora oggi.
Negli anni successivi Cavani firma Al di là del bene e del male (1977), sul rapporto tra Nietzsche e Lou Andreas Salomé, e La pelle (1981), tratto da Curzio Malaparte e in concorso a Cannes. Torna a Venezia con Oltre la porta (1982) e poi con Interno berlinese (1985), dal romanzo di Tanizaki Jun’ichirō, presentato a Berlino nel 1986. Nel 1993 Dove siete? Io sono qui vale a Anna Bonaiuto la Coppa Volpi come migliore attrice non protagonista. Nel 2002 è ancora al Lido con Il gioco di Ripley, thriller con John Malkovich.
Il 2012 porta un David di Donatello speciale e il Premio Pasinetti per il cortometraggio Clarisse. Nel 2023 iniziano le riprese di L’ordine del tempo, scritto con il fisico Carlo Rovelli. Il Leone d’Oro alla carriera arriva alla 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Francesco d’Assisi al cinema: ottocento anni di immagini
Il festival dedica un ciclo di proiezioni speciali alle rappresentazioni cinematografiche di San Francesco, in occasione dell’ottavo centenario della scomparsa (1226–2026). Gli appuntamenti si tengono presso il Complesso di San Micheletto e il Cinema Centrale, con un film al giorno per tutta la durata della manifestazione.
Tra i titoli in programma figurano il muto Frate Sole di Ugo Falena e Mario Corsi (Italia, 1918), Francesco, giullare di Dio di Roberto Rossellini (1950), Francesco d’Assisi di Michael Curtiz (USA, 1961), Fratello sole, sorella luna di Franco Zeffirelli (1972) e Il sogno di Francesco di Renaud Fély e Arnaud Louvet (Francia/Belgio/Italia, 2016). Nella rassegna compaiono anche due dei tre film francescani di Cavani: Francesco d’Assisi del 1966 con Lou Castel e la versione restaurata da Cinecittà Luce di Francesco del 1989, con Mickey Rourke.
Il ciclo si inserisce nel progetto multidisciplinare Francesco. Ottocento anni dopo, promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca in collaborazione con i principali festival e istituzioni culturali della città. Restituire la complessità e la forza di un uomo che, a distanza di otto secoli, continua a porre profondi interrogativi al nostro presente, spiega il presidente della Fondazione, Massimo Marsili, sottolineando come esplorare linguaggi diversi significhi cogliere prospettive e sfumature differenti.
La locandina firmata Matteo Berton
La locandina dell’edizione 2026 è opera di Matteo Berton, illustratore italiano con base a Parigi, noto per copertine e manifesti pubblicati da testate e clienti internazionali. Il punto di partenza è la facciata di San Francesco a Lucca: le sue geometrie diventano la griglia dell’intera composizione, scomposta in frazioni di colore piatto attraverso tagli netti di luce e ombra. Ogni linea curva diventa evidente permettendomi di giocare con le forme irregolari della pantera, racconta Berton, descrivendo il risultato come un momento sospeso tra realtà e sogno.
Il festival e i concorsi
Il Lucca Film Festival ospita concorsi di lungometraggi e cortometraggi, oltre al LFF For Future, sezione nata nel 2023. Negli anni la manifestazione ha accolto nomi come Oliver Stone, David Lynch, Isabelle Huppert, Paolo Sorrentino, Willem Dafoe e Ruben Östlund, tra gli altri. Il festival si svolge a Lucca dal 26 settembre al 4 ottobre 2026. Informazioni su www.luccafilmfestival.it.