HomeCulturaMercato auto luglio 2026: crescita frenata, elettrico crolla al 5,9% senza incentivi

Mercato auto luglio 2026: crescita frenata, elettrico crolla al 5,9% senza incentivi

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Il mercato italiano dell’auto ha chiuso luglio 2026 con 123.184 immatricolazioni, il 3,9% in più rispetto allo stesso mese del 2025. Una crescita che prosegue — è la settima consecutiva da inizio anno — ma che nasconde una frattura netta sul fronte dell’elettrico: la quota di vetture BEV è crollata al 5,9% del mercato, contro il 10,2% registrato a giugno. La causa è diretta: il 30 giugno si è chiusa l’erogazione dei contributi PNRR gestiti dal MASE.

Nei primi sette mesi del 2026 le immatricolazioni complessive raggiungono 1.060.175 unità, con un incremento dell’8,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un bilancio positivo, ma che rischia di essere letto in modo distorto se non si considera l’effetto-incentivo che ha gonfiato i volumi nella prima metà dell’anno.

Vavassori: senza incentivi l’elettrico non cammina da solo

Roberto Vavassori, presidente di ANFIA, non usa mezzi termini nel commentare il dato. Sul fronte dell’elettrificazione si osserva un ridimensionamento della quota di vetture BEV immatricolate nel mese, che si attesta al 5,9% del mercato contro il 10,2% a giugno 2026, afferma. Questa flessione, che era attesa con la conclusione dei recenti incentivi all’acquisto dei veicoli elettrici, conferma, una volta di più, che se si intende accelerare l’elettrificazione del parco veicolistico italiano rispetto a una dinamica naturale assai più lenta e progressiva, gli incentivi rimangono uno strumento essenziale.

Il confronto con altri settori è esplicito: fotovoltaico e pompe di calore hanno seguito la stessa traiettoria, crescendo solo dove i sussidi hanno abbassato la soglia d’accesso. Vavassori chiede al Governo di valutare l’utilizzo di parte dello scostamento di bilancio per introdurre nuovi incentivi destinati ai veicoli prodotti in Europa, in coerenza con gli obiettivi di competitività della filiera e di decarbonizzazione della mobilità.

Il crollo delle BEV e la dinamica delle alimentazioni

Il dato sulle elettriche pure va letto con attenzione. Le immatricolazioni di BEV a luglio crescono del 24,7% rispetto allo stesso mese del 2025, ma la quota di mercato precipita al 5,9%. Nel cumulato da gennaio a luglio le elettriche segnano +71,6%, con una market share dell’8,2%. La spiegazione è nella curva degli incentivi: il picco di giugno 2024 con l’Ecobonus MIMIT, poi il salto di livello tra novembre 2025 e giugno 2026 grazie ai contributi PNRR, e infine la brusca frenata di luglio con la misura esaurita.

Le ibride plug-in (PHEV) mostrano invece una tenuta più solida: +44,6% a luglio, con una quota del 10,6% nel mese e del 9,2% nel cumulato. Le mild e full hybrid dominano il mercato con il 47,1% a luglio e il 49,2% nei sette mesi, in crescita del 10,9% mensile e del 21,5% cumulato. Benzina e diesel continuano a perdere terreno: le prime calano del 14,2% nel mese (quota 19,2%), le seconde del 30,2% (quota 6,6%). Nel cumulato i cali sono rispettivamente del 16,8% e del 25,9%.

Le auto a GPL crescono del 6,9% a luglio e rappresentano il 10,7% del mercato mensile, ma nel cumulato le alimentate a gas segnano -19,1%, con una quota del 6,8% nei sette mesi.

L’avanzata delle auto cinesi: quasi il 15% del mercato

Un dato che merita attenzione separata riguarda le immatricolazioni di vetture prodotte in Cina, indipendentemente dal marchio. A luglio 2026 sono 17.622 unità, pari al 14,3% del mercato, con un aumento del 58% circa rispetto a luglio 2025. Nel cumulato dei primi sette mesi superano le 158.000 unità — quasi il doppio rispetto allo stesso periodo del 2025 — con una quota del 14,9%.

Tra i marchi di origine cinese o con forte produzione in Cina, BYD registra la crescita più spettacolare: +127% a luglio e +194,7% nel cumulato, con 4.466 immatricolazioni nel mese e 33.973 nei sette mesi. Leapmotor segna +203% a luglio e +1.210,5% nel cumulato, raggiungendo 25.398 unità da gennaio a luglio. OMODA&JAECOO cresce del 168,5% nel mese e del 269% nel cumulato.

I SUV restano padroni del mercato

La struttura del mercato per segmenti non cambia: i SUV coprono il 57,9% delle immatricolazioni di luglio, con volumi in crescita dell’1,7%. Nel cumulato la quota sale al 58,1%, con un incremento del 10,8%. I SUV compatti sono il segmento più venduto (25,2% del mercato mensile), seguiti dai medi (12,5%, in forte crescita del 24,1%) e dai piccoli (12,1%, in calo del 5,1%).

Le utilitarie e superutilitarie (segmenti A e B) rappresentano il 31,6% del mercato di luglio, con volumi in crescita del 13,8%. I segmenti medi (C, D, E) si fermano al 7,2% nel mese, in calo dell’8,9%.

Stellantis: Fiat Panda ancora in testa, ma Alfa Romeo e DS soffrono

Il Gruppo Stellantis, inclusa Leapmotor, chiude luglio con una quota del 25,1% e una crescita del 3,1% rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato la quota sale al 27,9%, con un incremento del 5,6%. Quattro i modelli del gruppo nella top ten mensile: Fiat Panda guida la classifica con 8.461 unità, seguita da Fiat Grande Panda al quarto posto (2.926), Citroen C3 al quinto (2.897) e Jeep Avenger al nono (2.508).

Nel cumulato dei sette mesi la Panda domina con 71.300 unità, davanti a Jeep Avenger (29.393) e Fiat Grande Panda (25.956). Non mancano però le ombre: Alfa Romeo cede il 37,3% a luglio e il 24,9% nel cumulato, DS perde il 60,7% nel mese e il 37,1% nei sette mesi, Maserati scende del 62,1% a luglio.

Il Gruppo Volkswagen si mantiene al 15,7% di quota mensile (-0,7%), con Audi che cresce del 14,5% nel cumulato. Il Gruppo Renault vale il 12,1% del mercato di luglio (+3,3%), trainato da Renault (+10,8% nel mese) mentre Dacia cede l’1,6%. Tesla crolla del 77% a luglio, pur restando positiva nel cumulato (+15,9%).

Emissioni in calo, clima di fiducia in miglioramento

Le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni di luglio scendono a 113,2 g/km, il 4,2% in meno rispetto a luglio 2025. Nel cumulato il calo è del 6,1%, con una media di 110,6 g/km. Un segnale positivo che riflette la crescita delle ibride, ma che potrebbe invertirsi nei prossimi mesi se la quota di elettriche non si stabilizza.

Sul fronte macroeconomico, l’ISTAT stima a luglio 2026 un miglioramento del clima di fiducia dei consumatori (da 92,4 a 94,2) e delle imprese (da 95,3 a 95,6). Migliora anche l’indice sull’opportunità di acquisto di beni durevoli, che passa da -83,5 a -76,3. L’inflazione rallenta leggermente al 2,8% annuo (dal 3% di giugno), con i prezzi dei carburanti in attenuazione: benzina a +8% tendenziale, gasolio a +18,8%.

Il mercato dell’usato totalizza 519.064 trasferimenti di proprietà a luglio, l’1,6% in più rispetto a luglio 2025. Nei primi sette mesi i trasferimenti raggiungono 3.483.427 unità, in crescita del 3,1%.

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